Olimpia43

12 Agosto Ago 2012 1733 12 agosto 2012

Marco Aurelio, bronzo senza sella

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Marco Aurelio Fontana in gara alle Olimpiadi di Londra 2012.



L'incubo di chiunque sia mai salito su una bicicletta è quello di restare senza sella mentre si pedala. A Marco Aurelio Fontana è successo, e mica durante una sgambata qualunque. Gli è capitato alle Olimpiadi, nell'ultimo giro della sua gara, quando era terzo, vicino ai primi due.
Volata via, così, portandosi dietro anche la canna, per fortuna.

Certo, Fontana ha dovuto chiudere la sua gara sempre in piedi sui pedali, senza potersi concedere un attimo di respiro, mettendo in mostra doti da equilibrista sulle curve più difficili e veloci. Ha dovuto rinunciare ai sogni d'oro, ma si è tenuto stretto il suo bronzo evitando la rimonta degli inseguitori.

Una piccola impresa che nobilita l'Olimpiade del ciclismo italiano, che fino a ora aveva ottenuto solo piazzamenti senza medaglie. Due quinti posti su strada e a cronometro, un sesto in pista. Ci voleva la gioia del primo podio tricolore nella mountain bike per risollevare il morale del movimento che comunque vive un momento di difficoltà, in una fase di ricambio generazionale ancora incompleto. Su strada si spera nel talento di Vincenzo Nibali, su pista è il vuoto totale, con Elia Viviani unico rappresentante Azzurro a Londra.

Serve qualcosa, un colpo di genio, un tocco di classe, come quello di Fontana. Magari si può provare a togliere il sellino anche ai colleghi velocisti, scalatori e cronoman. Con lui ha funzionato, hai visto mai...

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