Olimpia43

31 Agosto Ago 2012 1727 31 agosto 2012

Cecilia Camellini, che fa rima con Pellegrini

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Cecilia Camellini con uno dei due argenti conquistati a Pechino 2008.



Anche il nuoto paralimpico italiano ha la sua Pellegrini. Si chiama Cecilia Camellini, ha 20 anni ed è di Modena. Ha iniziato a nuotare a tre anni, a vincere a 15, con i primi titoli mondiali. Cecilia è cieca dalla nascita, per il resto ha tante affinità con la Fede nazionale.

Ha due record del mondo anche lei (100 stile libero e 100 dorso) e si è già messa al collo quattro ori mondiali e due europei. Come Fede è fidanzata con un collega, Francesco Bettella, che non ha il coraggio di guardare le sue gare per l'ansia che gli provocano.  Alla sua prima Paralimpiade, Pechino 2008, Cecilia ha conquistato due argenti, facendo meglio di Federica, che ne aveva vinto "solo" uno ad Atene, quattro anni prima. E a Londra prova a fare un po' la 'Phelps', gareggiando in cinque prove diverse: 50, 100, 400 stile libero, 100 dorso, 200 misti.

Cecilia non vede le avversarie né la vasca. Pensa solo ad andare più forte che può, si accorge quando deve virare dal tocco del bastone del tapper, e una volta arrivata deve attendere che l'altoparlante pronunci il suo nome per capire se ha vinto o no. «Un'attesa estenuante», racconta, «anche se quando arrivo la prima cosa che faccio è riprendere fiato perché sono morta». Magari qualche indicazione prova a ricavarla dalle urla del pubblico, «ma non è facile».

Il 31 agosto, alle 20.09 italiane, Cecilia va a caccia della sua prima medaglia londinese. Lo fa nei 100 metri stile libero, dopo essersi qualificata alla finale giungendo seconda nella sua batteria e col terzo tempo totale. Può migliorare, può puntare più in alto e attaccare l'oro. Da una primatista del mondo ci si aspetta questo, e lei ci proverà. Poi, a fine gara, aspetterà di sentire la voce dello speaker che pronuncia il suo nome e allora, solo allora, potrà lasciarsi andare.

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