Olimpia43

7 Settembre Set 2012 1300 07 settembre 2012

Italia, che Paralimpiadi

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Alex Zanardi commosso con la medaglia d'oro conquistata alle Paralimpiadi di Londra 2012.



Stiamo imparando a conoscerli e amarli, a tifare per loro e gioire per le medaglie che ci regalano. Negli ultimi due giorni sono arrivate nove medaglie, quattro delle quali d'oro. La copertina è tutta per Alex Zanardi, ma a sfogliare il libro che gli atleti Azzurri stanno ancora scrivendo si scoprono tante altre pagine di metallo pregiato.

Zanardi davanti a tutti perché, con la sua storia e la sua notorietà, ha pian piano educato un popolo intero allo sport paralimpico. Atleta straordinario lui, che ha dimostrato di andare forte, fortissimo, anche senza un motore che lo spinge. L'ex pilota di Formula 1 ha vinto la sua ennesima sfida, centrando un oro bellissimo nella cronometro handbike, e stasera torna per la prova in linea, cercando, magari un altro podio, poi chissà, potrebbe anche cambiare sport, ma non lasciarlo, perché, dice lui, è la sua droga.



La foto che lo ritrae mentre con un solo braccio, al termine di 24 chilometri massacranti, solleva la sua bici, non può bastare per descriverne la forza, che va ben oltre le straordinarie doti atletiche. Alex piace per quello che ha dentro: qualcosa di immenso, che gli permette di ridere e scherzare su una disgrazia che avrebbe mandato al tappeto tante altre persone.
Dietro di lui c'è tutto un movimento, quello del ciclismo paralimpico, che dimostra di essere in saluto più dei colleghi normodotati. Mentre Zanardi festeggiava l'oro, arrivava anche un argento dal tandem dei fratelli Ivano e Luca Pizzi, e un bronzo dell'amico Vittorio Podestà. Il giorno dopo si sono aggiunti l'oro di Roberto Bargna, davanti a tutti nella volata della prova in linea C1-3, e il bronzo di Michele Pittacolo nel C4.

Assunta Legnante con l'oro conquistato alle Paralimpiadi di Londra 2012.



Vince il ciclismo e fa altrettanto l'atletica, con Assunta Legnante assoluta protagonista, capace di riscrivere la storia del getto del peso femminile F11-12 (ciechi e ipovedenti gravi), con un 16,74 che polverizza qualsiasi record sia stato registrato prima del suo arrivo nella categoria, e sarebbe valso l'argento agli italiani assoluti. E allora eccola la nuova sfida di Assunta: eguagliare Pistorius e arrivare a competere di nuovo con i normodotati.

Martina Caironi, oro e record mondiale nei 100 metri T42 a Londra 2012.



Ambizione impensabile per Martina Caironi, la più forte tra le centometriste della categoria T42. Una sola gamba amputata, all'altezza dell'anca, dopo un incidente in moto nel 2007, qualcosa che rende la sua corsa ancora più difficile di quella di Oscar Pistorius o Giusy Versace. Oro e record del mondo per lei, che negli anni è cresciuta tantissimo sotto il profilo tecnico, e ora ne raccoglie i frutti.

Federico Morlacchi, per lui tre bronzi nel nuoto alle Paralimpiadi di Londra 2012.



E mentre il nuoto continua a regalare successi, con Federico Morlacchi che ha conquistato il suo terzo bronzo della rassegna nei 200 misti e che stasera torna in vasca per i 100 stile libero, la scherma non può essere da meno. Da tenere alto c'è il nome di uno sport che, in questo caso sì, tra i normodotati vede un dominio quasi incontrastato da parte dell'Italia. E allora eccole le medaglie, con il bronzo del senese Matteo Betti nella spada e quello conquistato il giorno dopo da Alessio Sarri nella sciabola.

Matteo Betti festeggia il bronzo nella spada in carrozzina alle Paralimpiadi di Londra 2012.



E non è finita, perché stasera le ragazze del tennis tavolo categoria 1-3 si giocano un bronzo prestigioso dopo essere state eliminate in semifinale dalla Cina, e in piscina, insieme a Federico Morlacchi, torna il nostro fenomeno Cecilia Camellini. Vi era mancata, dite la verità.

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