Olimpia43

28 Gennaio Gen 2013 1157 28 gennaio 2013

Un weekend sportivo super: sapevatelo

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Carolina Kostner, cinque volte campionessa europea di pattinaggio artistico (©GettyImages)



Forse non ve ne siete accorti, e non sarebbe nemmeno del tutto colpa vostra, ma quello che si è appena concluso è stato un weekend strepitoso per lo sport italiano. Dominik Paris ha conquistato la discesa libera di Kitzbühel, una pista storica e ostica, dove in passato solo un altro italiano aveva vinto: Kristian Ghedina nel 1998.

Carolina Kostner si è laureata campionessa europea di pattinaggio artistico su ghiaccio per la quinta volta nella sua meravigliosa carriera, e l'ha fatto con un programma libero semplicemente perfetto, senza una sola sbavatura, rimontando una piazza rispetto a uno short un po' meno brillante.

La scherma azzurra ha iniziato la stagione del fioretto maschile e della sciabola femminile, e l'ha fatto alla grande con le vittorie di Andrea Baldini e Irene Vecchi a Parigi e a Londra, e il terzo posto di Giorgio Avola sempre in Francia. Nel frattempo, a Legnano, in pedana andavano gli spadisti: risultati non esaltanti per i nostri, in attesa del rientro dei big Tagliariol e Pizzo, ma comunque una gara di livello internazionale che ha visto tra i partecipanti il campione olimpico in carica e quello europeo.

Se tutto ciò non lo sapevate non è poi colpa vostra. Non del tutto, perlomeno. Sulla Gazzetta dello sport di domenica, infatti, se siete stati attenti, avete visto Paris e Kostner in prima pagina, anche se di spalla e di taglio basso microscopico. Però c'erano, almeno i titoli, almeno le notizie. Certo, per arrivare a leggere dello sci alpino bisognava sfogliare la bellezza di 24 pagine dedicate al fallo di mano di Granqvist, ai sogni di mercato di Inter e Milan, all'aquila Olimpia che non è atterrata sul prato dell'Olimpico causando in questo modo la sconfitta della Lazio di Petkovic dopo 16 risultati utili consecutivi.
Ancora peggio è andata alla Kostner, finita a pagina 31, insieme a Valentina Marchei, ottima quarta nella sua stessa gara.

Dominik Paris in gara nella discesa di Kitzbuhel (©GettyImages)



E la scherma? E le vittorie di Baldini e Vecchi? A pagina 33. Non le vedete? Cercate meglio. Più in basso, fuocherello, a sinistra, fuoco, eccola! Un taglio basso, una breve di circa mille battute, ecco quanto vale lo sport più vincente alle Olimpiadi per l'Italia. Dopo tutto Londra 2012 è finita da un pezzo, è già in archivio per l'amarcord, e Rio è troppo lontana. Chi se ne frega di fioretti, sciabole e spade.

Andrea Baldini in pedana nella prova di Coppa del Mondo di fioretto di Parigi.



Ma davvero gli italiani vogliono solo il calcio? Davvero al Bar Sport si può parlare solo di un rigore non dato, di un gol in fuorigioco, di un'aquila che non atterra sul campo, degli acquisti immaginari di società alla canna del gas e senza nemmeno i soldi per piangere? Io penso di no. Su Facebook c'è un gruppo chiamato 'Leggo la Gazzetta alla rovescia'. Un nome che evidenzia piuttosto chiaramente le preferenze degli sportivi che vi bazzicano. C'è poi un sito, che sta crescendo e con cui ho il piacere di collaborare occupandomi prevalentemente di scherma e un po' di hockey su ghiaccio ed equitazione, che sta andando sempre meglio, mese dopo mese. Olimpiazzurra è nato in concomitanza con l'Olimpiade di Londra, e registra già numeri più che discreti.

Il calcio piace anche a noi, e pure tanto. Personalmente è difficile che mi perda una partita del Cagliari (per cui muoio), del Barcellona (con cui sogno) o della Lazio (per cui simpatizzo). Ma le partite si chiudono sul triplice fischio. Poi ci sono il basket, il volley, lo sci alpino, quello di fondo, il pattinaggio, la scherma, l'atletica leggera, il nuoto. Con tutti gli eventi sportivi che ci sono, e in cui gli italiani, talvolta, riescono a ottenere eccellenti risultati, non capisco perché sprecare fiumi di inchiostro e tonnellate di carta per parlare di un fallo di mano in area di rigore. O, che poi, de gustibus...

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