Pagine Sparse

9 Novembre Nov 2012 1725 09 novembre 2012

La vita dura di un'aspirante stagista. Part 1

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Lavoro? Macchè, è ancora troppo lontano il momento di un lavoro pagato. È già tanto che riesca a farne uno gratis.

Step 1: cercare un’azienda dove svolgere lo stage. Scorro l’elenco di aziende convenzionate con l’università, editoria, cinema e teatro, televisione: mi entusiasmo, immaginandomi già donna in carriera col lavoro dei miei sogni , piena di passione e grinta. Individuati i posti dei miei sogni, mò che faccio?

Step 2: l’invio dei Curriculum. Il contenuto della mail è standard, cambia solo il nome dell’azienda, mi presento, offro la mia disponibilità e via con il primo, il secondo, poi il terzo, ecc…

Step 3: l’attesta. Ecco, ora il mio dovere l’ho fatto, sono tranquilla, devo solo aspettare una risposta ( preferibilmente positiva).

Step 4: la risposta. Mente spensierata, già pronta ad aspettarsi risposte con non meno di una settimana di ritardo, ricevo una chiamata per un colloquio: allegria, è fatta!

Step 5: il colloquio. Primo colloquio della vita. Si presentano varie problematiche: come mi vesto? Informale? Formale? Elegante? No, non troppo elegante, sennò sembro una sfigata che crede di andare chissà dove…opto per un look ricercato ma nello stesso tempo semplice. Che devo dire? Che mi chiederanno?  Mi prenderanno? Con tutti questi interrogativi, mi reco al colloquio cercando di mostrare una finta calma e sicurezza. Le persone sembrano simpatiche e disponibili, mi sciolgo e mi tranquillizzo, e fissiamo un periodo in cui svolgere lo stage: tutto sta andando a meraviglia. Finito il colloquio: un misto di sensazioni contrastanti si alternano in me, panico per l’inizio dell’esperienza lavorativa e soddisfazione per avercela fatta, alla prima addirittura! MA, perché c’è sempre un ma (come in quasi tutte le storie), non è finita.

Step 6: la disdetta. Giorni spensierati e felici si susseguono dopo il colloquio, gustandomi i momenti di libertà e nullafacenza prima di iniziare a essere seriamente una stagista. Un giorno qualunque, in un momento qualunque mi arriva un’email, leggo distrattamente, si tratta di una risposta negativa a una delle tante richieste di stage che ho mandato, penso “vabbè, ha poca importanza, tanto ho già trovato un posto nel frattempo”, arrivata alla fine della mail vedo il nome dell’azienda..eeehh?! Aspetta, fammi rileggere la mail..rileggo, si, è proprio una disdetta e per di più dall’azienda con cui mi ero messa d’accordo la settimana prima : La prego di considerare nulli i nostri accordi presi precedentemente..Mutamenti nella normativa del lavoro..Bloccati nell’attivare pratiche di stage..OK, delusione.

Step 7: Lo sconforto. E il panico: io DEVO trovare un posto da stagista.



Nel frattempo per fortuna e grazia divina, avevo ricevuto altre risposte e fissato altri colloqui. Anche se avevo già il mio posticino assicurato, ho deciso di cogliere l’occasione per fare un po’ di esperienza di colloqui, per impratichirmi e imparare qualcosa in più sul mondo del lavoro.

Colloqui piuttosto sconfortanti e deludenti. Mi trascino sconfitta per la strada, camminando a testa bassa e pensando che il mondo del lavoro fa schifo, che tutto fa schifo, basta, non ci provo più e mi rimetto a studiare. I libri non ti deludono mai, sono sempre molto confortanti.

Step 8: L’ultima speranza. Ritorno in me e in un momento di intraprendenza decido di chiamare l’ultima possibilità rimasta. Responso? Positivo. La prossima settimana dovrebbe arrivarmi una conferma. Ma io sta volta non mi illudo, resto sospesa sul filo di un rasoio in attesa di una conferma ufficiale e ufficiosa.

Incrocio le dita e non dico niente.

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