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13 Novembre Nov 2012 1117 13 novembre 2012

Pd, ci dispiace, non hai X Factor (eppure Morgan ti avrebbe apprezzato)

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Considerazioni in ordine sparso sul confronto di ieri sera, che a quanto pare è stato visto da 1 milione 800mila persone, il che vuol dire di due cose: o il Pd ha 1 milione 800mila elettori disposti a subirseli per due ore, o il Pd è più divertente di Don Matteo. Propendo per la seconda.

Che si trattasse di una serata di politainment (che chiamarlo infotainment è troppo) l'avevamo capito quando hanno scelto come location lo studio di X Factor, e migliaia di bimbiminkia, compreso forse il figlio di Renzi, hanno iniziato a sperare che da dietro Bersani spuntassero gli One Direction.

Poi, tanto per ribadire che la politica non è una cosa seria, il Pd ha trasformato i candidati nei fantastici 5, riflettendo pure un bel po' sugli accostamenti, perché non può essere casuale che Bersani sia quello figo e la Puppato la donna invisibile. E comunque quella è stata la trovata migliore del giorno.

Venendo al dibattito, prontamente hashtaggato csxfactor da Nomfup: cari miei, voi non vi potete chiamare tra di voi Matteo, Pigi e Nichi, perché uno mi sembrate usciti da un libro di Moccia, due perché fate vedere alla gente che siete un circoletto chiuso di amici che si conoscono da una vita.

Matteo e Nichi, non si parla nell'orecchio.

Bersani, la prossima volta fatti almeno dire dov'è la telecamera, e prenditi un caffè prima di entrare in studio.

A Tabacci invece consigliamo la camomilla.

Puppato, tu un giro dal parrucchiere però, insomma, potevi fartelo.

Renzi, non c'era bisogno di rispolverare l'abito della festa.

E Vendola, prova per una volta a togliere una decina di aggettivi.

Chi ha vinto invece è chiaro. Oscar Giannetto. Quel famoso giornalista di "fermare il declinetto".



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