Paillettes

22 Marzo Mar 2013 1139 22 marzo 2013

Quando Grillo voleva buttare a mare i Papirazzi

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Gli si può rimproverare tutto, ma non la mancanza di coerenza, che Grillo, con giornali e tv non c'è mai andato d'accordo.

Ogni volta che sento il comico genovese inveire contro colleghi, fotografi e affini mi viene in mente una scena cui ho assistito.

Che è questa qui, descritta in un articolo di Repubblica del 13 agosto 1996, molto prima dei Vaffa.

Rissa acquatica ieri mattina tra Enrico Papi e Beppe Grillo, in una caletta di Porto Cervo. Il comico genovese stava facendo il bagno assieme alla moglie Parvin, di origine indiana, quando è stato ' disturbato' dalla troupe del conduttore di ' Papi quotidiani' (Canale 5). Nascosti dietro un cespuglio, Papi e il suo operatore stavano filmando il comico che nuotava, quando qualcuno ha avvisato Grillo della presenza indiscreta. Così, una volta fuori dall' acqua, l' attore ha scovato Papi e, secondo la versione del conduttore, si sarebbe scagliato contro la telecamera. "Ci ha aggrediti", spiega Papi, "minacciandoci di buttare in acqua l' operatore e la telecamera. Poi ci ha detto che non ci avrebbe dato indietro il materiale girato a meno che io non gli avessi pagato le immagini. Insomma, voleva che gli firmassi una liberatoria per 150 milioni". Come è andata a finire? "Dopo aver lanciato pesanti insulti a me e Silvio Berlusconi, perchè proprietario della Fininvest, sono stato costretto a firmare una carta in cui mi impegno, per conto di Mediaset, a riconoscergli dai cinque agli otto milioni di lire per trasmettere quelle immagini. E' stato violento, cattivo, ma io ho solo finto di firmare: ho fatto solo uno scarabocchio su un foglio", racconta Papi. Grillo non parla e il videopettegolo Papi fa sapere che la prossima settimana ("forse il 20") manderà in onda la lite all' interno del suo programma: "Ovviamente non gli darò una lira".

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