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7 Dicembre Dic 2013 2002 07 dicembre 2013

Primarie PD: in esclusiva il confronto tra i (fake) candidati

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Le primarie Pd per la scelta del nuovo segretario sono alle porte. Chi vincerà? E soprattutto, chi votare? Abbiamo un sacco di dubbi. Per provare a fare chiarezza abbiamo messo a confronto i candidati più amati del web: Gianni Kuperlo, Cippo Pivati, e le due anime del sindaco di Firenze, Renzo Mattei e Matteo Renzie. Cippo Pivati era irreperibile: probabilmente è a Cortina per il weekend di Sant’Ambrogio. Quelli che c'han risposto sono stati sottoposti alle domande sulle questioni più urgenti che il nuovo segretario del partito andrà ad affrontare. Quello che ci preoccupa è che sembravano maledettamente seri.

Come sarà il tuo Pd? Cosa vuoi cambiare?

Gianni Kuperlo: Il mio PD sarà basato sui militanti, ed il mio ideale di militante è un incrocio tra Mao ed Ernesto Sparalesto. Ciò che voglio cambiare è la formazione culturale del militante: ogni lunedì sera condurrò personalmente il cineforum russo con i film di Ėjzenštejn. Su sedie scomode, sennò non è formativo.

Matteo Renzie: Il mio PD ideale deve essere aperto a tutti, giocoso e divertente. Voglio un PD che dica dei sì e dei no, come no al colesterolo e sì a Valsoia. Il PD del futuro deve avere le sezioni di partito negli yacht e nelle baite. Ma si immagina lo stupore di un operaio nell'arrivare in sezione non facendo più vacanze da molti anni? Magari non arriva alla fine del mese e sua moglie ha perso il lavoro e vorrebbe avere delle risposte concrete... Cosa c'è di meglio che rispondere subito alla sua prima necessità, la vacanza! Renzo Mattei: Il mio Pd sarà un partito cool. Nei primi sei mesi mi occuperò solo del suo restyling ragionando su una nuova vision che trasmetta un different concept partendo sicuramente da un packaging tutto nuovo. Cambierò sicuramente il nome e penso anche il partito.

E quale sarà la prima cosa che farai in caso di vittoria?

Gianni Kuperlo: Come ho sempre ripetuto in campagna elettorale, il PD è una comunità di destino: per prima cosa rilancerò l'economia con un piano massiccio, ossia fare bagni separati nelle sezioni per renziani e cuperliani. I civatiani invece si liberino all'aperto, così imparano a fare i fighetti.

Matteo Renzie: La prima cosa che farò appena vinto è ringraziare ad uno ad uno i miei elettori. D'altronde c'è chi indica la strada e chi la segue, e io riesco a fare entrambe le cose, anche bendato e senza mani!

Renzo Mattei: La prima cosa che farò sarà andare nella terra del fuoco. Ripercorrere i passi e i sentieri solcati da personaggi come Sepulveda. Sicuramente il Chile sarà la mia prima avventura. Poi subito dopo mi occuperò di Letta. A dire il vero spero se ne occupino i miei sicari in Parlamento.

Come ti comporterai con Letta?

Gianni Kuperlo: Se vinco, o Letta fa come dico io, o Candy Crush.

Matteo Renzie: Con Letta sarò franco. E sa cosa mi dice sempre Franco? "Tu-tt-i a ca-sa! Tu-tt-i a ca-sa!".

Renzo Mattei: Con dei tecnici stiamo studiando la fattibilità di una piattaforma simile a quella già testata e vincente dei 101. Vorremmo affossarlo dall'interno ma con discrezione.

Che consigli gli dai?

Gianni Kuperlo: Il vero problema non è Letta, ma come si comporta Renzi nei confronti del governo. Se minaccia di farlo cadere, è un irresponsabile, compagni. Se non lo fa cadere, è un inciucista.

Matteo Renzie: Il consiglio che gli do è di lasciarmi l'ufficio in ordine e non perdere le chiavi di Palazzo Chigi.

Renzo Mattei: Di dare spazio a chi se lo merita, di premiare i migliori, di fare posto a chi è più in gamba. Naturalmente mi riferisco a me.

Chi è il tuo modello? Chi metti nel tuo Pantheon?

Gianni Kuperlo: Il mio PD non ha un Pantheon, ma una Piazza Rossa.

Matteo Renzie: Il mio modello ideale è Gandy, David Gandy. Nel mio Pantheon c'è Mandela e Lina, la blogger tunisina. Ma vi giuro che quando sono uscito di casa non c'erano!

Renzo Mattei: Il mio modello è il Sindaco d'Italia, è un ragazzo nato in Toscana dai grandi valori e dai sani principi. Una persona capace di trasmettere passione e amore allo stesso tempo. Il mio modello sono io se non si è capito. Nel mio pantheon metto sicuramente un Papa, sceglietelo voi per me è indifferente. C'è posto anche Per Berlusconi, il Nelson Mandela bianco, e poi credo che un posto vada riservato anche al mio più grande mentore: Io.

Che cosa vuoi dire ai tuoi avversari?

Gianni Kuperlo: Renzi è un simpatico battutista, ma propone modelli culturali che sono in continuità col ventennio berlusconiano, quali lasciare il bordo della pizza, rubare la merenda ai compagni di sinistra, depilarsi le sopracciglia, indossare le Hogan. A Civati, visto che il suo programma è più di sinistra di quel moderatissimo sindaco di Firenze, propongo un accordo programmatico sullo slogan: i bambini si mangiano, mangiandoli.

Matteo Renzie: Ai miei avversari dico cosa direbbe loro Pierre de Coubertin: "L'importante non è vincere, ma stravincere!".

Renzo Mattei: A Cuperlo vorrei chiedere di salutarmi D'Alema, a Civati chi diavolo sia.

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