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10 Marzo Mar 2015 1925 10 marzo 2015

House of Cards 3, FU e Giulio Cesare

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Ve lo dico subito, e senza spoiler. L'ultimo libro della trilogia di House of Cards è il migliore, ed è anche quello che più ricorda la sua splendida versione televisiva. Qui la penna di Michael Dobbs, portata in Italia da Fazi editore (è in libreria dal 6 marzo) offre una storia più interessante di quella del primo libro, e ancor di più del secondo.

Nel terzo capitolo della saga - e ultimo, purtroppo - FU, alias Francis Urquhart, ovvero Frank Underwood, è al potere da tempo. Il suo problema non è più la conquista, la lotta per emergere, per scalare la sua personale montagna di ambizione e potere. È rimanere il più possibile in quella posizione pur sapendo che prima o poi gli toccherà scendere, se non rotolare. È il destino di tutti i leader: chiunque arrivi al massimo deve rassegnarsi, nel momento stesso in cui tocca la vetta, a precipitare. Spesso per mano delle persone a lui più care ed è qui che torna in scena Giulio Cesare, pugnalato dal suo Bruto, e con lui torna la straordinaria teatralità della tragedia di Shakespeare che è lo sfondo inespresso, fino a questo momento, di tutta la trilogia di House of Cards.

Kevin Spacey interpreta Frank Underwood nella serie tivù House of cards.

Robin Wright interpreta Claire Underwood nella serie tivù House of Cards.

«Che dobbiamo morire, lo sappiamo. È solo al quando e al conto dei giorni che l'uomo pensa», è il verso del Bardo che introduce l'ultimo libro delle gesta di FU. Che qui appare ancora più gelido, spietato, freddo, calcolatore, cinico quanto più appare intento a combattere gli aspiranti Bruto, l'età che avanza, la noia del popolo e dei giornali. Di tutta la trilogia, è proprio questa lotta contro il declino a sembrare più reale di tutto il resto, più della conquista del potere. È qualcosa a cui la storia della politica, non solo quella italiana, ci ha abituato. E sebbene il finale - che sia prima, o dopo, per mano di un traditore, della morte o per scelta autonoma - non possa essere che uno, è la feroce lotta per mantenere il potere, per tenere stretto tutto ciò per cui si è lottato con ogni mezzo, che rende il racconto della politica di FU - e di Michael Dobbs, che lavorò con la Tatcher, tradita alla fine dal suo stesso partito - la parte migliore dell'intera trilogia.

Kevin Spacey e Robin Wright (Frank e Claire Underwood), protagonisti principali della serie tivù House of Cards.

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