Pàl Utca

29 Aprile Apr 2014 1942 29 aprile 2014

Qualche stereotipo può risultare simpatico

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Torno a scrivere su questo blog che, in tutta sincerità, non ho mai curato.

Torno a scrivere dopo aver trascorso un semestre in una Budapest, più europea che ungherese, meravigliosamente affascinante e meritevole di essere raccontata o, per lo meno, descritta.

In tutta sincerità, da settembre fino ad ora, mi sono preoccupato più di esplorare che di scrivere e proprio per questo sono stato coinvolto in un turbinio di profumi, odori, sentimenti, piaceri, gioie e, alla fine, dolori, che auguro a chiunque della mia, ma anche non, età.

In ogni caso, dopo sei mesi a zonzo per la capitale ungherese travolto dalla marea erasmus, ho imparato che, numero uno, gli stereotipi sono belli, simpatici, veri, un po' falsi, semplici e, alla fine, divertenti.

Parlo del fatto che, inevitabilmente, stando a contatto con persone da tutta Europa, si ragiona, almeno i primi tempi, per stereotipi. E' la cosa più facile e più ovvia e credetemi, se non ci si lascia coinvolgere da un isolamento precoce e iper protettivo, questi possono tornare utili per nuove amicizie.

Dopo sei mesi posso dire che: gli italiani sono bravi con le ragazze e sono bravi a cucinare, i francesi pensano di essere più bravi degli italiani, non si sa bene in cosa ma lo pensano, i tedeschi sono un grande popolo (ed è vero) e sono precisi, i francesi pensano di saper giocare a calcio e se dici che il loro calcio è più qatariotiota che francese si offendono, se metti tre italiani in una cucina a fare la carbonara litigano e il resto d'Europa ride, gli olandesi bevono (e reggono) così tanta birra da fare invidia a tutto il luppolo di questo mondo, in Francia ci sono i parigini e tutto il resto, una tedesca bionda è sempre una tedesca bionda, gli italiani pensano di essere i soli al mondo a saper mangiare, gli olandesi sono i più bravi a parlare inglese dopo gli inglesi, si intende, e gli inglesi pensano che tutti parlino inglese come loro, gli ungheresi sono lenti, gli statunitensi pensano di essere GLI americani, a tutti piacciono l'Italia, gli spaghetti alla bolognese e la pizza, spagnoli, portoghesi e italiani si assomigliano, una ragazza francese senza una sigaretta è quasi come un soffritto senza cipolla… eccetera, eccetera. eccetera.

Insomma, tante cose, un po' vere un po' no ma che, senza nessuna offesa, sono simpatiche. Non è nulla di esaltante, nulla di nuovo ma quando un giorno qualcuno si troverà a faccia a faccia con un un tedesco, un francese, un portoghese o chiunque altro, questo qualcuno si accorgerà che, di tanto in tanto, un cliché non fa altro che regalare un sorriso, una battuta e qualche pillola di simpatia. Alla prossima!

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