Papà 24/7

26 Gennaio Gen 2013 0700 26 gennaio 2013

Le vie del latte

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Le donne non sono delle mucche. Però hanno i seni e nei seni, in determinate circostanze, si forma del latte. Nella stragrande maggioranza dei casi il latte arriva entro due giorni dall'evento del parto. Il prezioso alimento sembra sia eccezionale per i nuovi nati, la cosa migliore che possano bere per crescere armoniosamente. Anche se le donne non sono mucche, come queste c’è però chi produce più latte e chi meno, chi lo fa più "ricco" e chi "light". A incidere possono essere fattori genetici, l’alimentazione, lo stress. Piaccia o no, ci si evolva pure quanto si vuole, ma più di tanto dalla natura non si può scappare. Per ora. Al fine di risolvere una serie di problematiche che possono insorgere nell’alimentare un neonato al seno, la scienza ha inventato il latte artificiale, che si somministra ai neonati attraverso il biberon. Il nutrimento del cucciolo della specie umana, così, può avvenire in tre modi: 1) con il solo latte della mamma - o al limite di un’altra donna  (allattamento esclusivo); 2) integrando il latte materno con quello artificiale (misto);  3) con il solo alimento prodotto  dalle multinazionali.

Avendo sperimentato con tre figli tutte e tre le possibilità, sento di poter rendere disponibile ai papà interessati una rapida guida ai vantaggi e agli svantaggi delle tre opzioni.


ALLATTAMENTO AL SENO.

PRO. E’ totalmente gratuito. Il nanetto è meno esposto a virus e batteri, grazie agli anticorpi della madre che passano col latte. Per l’allattamento notturno si alza solo la mamma, mentre il papà può continuare a dormire profondamente. Il bimbo cresce con una forma armoniosa e non sembra un cicciobello gonfiato con proteine e vitamine. La madre si sente gratificata e soddisfatta. Allattare in luoghi pubblici permette di ostentare la maternità sbandierandola ai quattro venti. Chi è cresciuta col complesso del seno piccolo, se lo risolve.

CONTRO. La mamma deve allattare a richiesta, anche molte volte durante la notte, e se le poppate notturne diventano numerose il papà può essere svegliato e avvisato ogni volta. Se il pargolo si attacca o poppa male, la depressione post parto si trasforma in un incubo famigliare, con pianto e stridore di denti. La mamma che allatta non può lavorare fuori casa. Se il nanetto si sveglia più volte nella notte, quasi certamente continuerà a farlo anche quando sarà passato alla fettina, e a quel punto toccherà al papà consolarlo. Se la mamma si ammala per stress da allattamento non potrà curarsi con farmaci adeguati, e anche il bimbo non sarà più protetto dagli anticorpi, dunque si ammalerà pure lui.



ALLATTAMENTO ARTIFICIALE

PRO. Il cucciolo può essere allattato da chiunque, la mamma può lavorare, riposare, uscire a fare compere, farsi i fatti suoi (col marito o compagno no: in questa fase in genere non è gradito. Cose di ormoni). Il  bimbo riceve complimenti da tutti per la dimensione e il peso che raggiunge. In genere, stordito dalla bomba alimentare, tende a dormire un po’ di più, con gran sollievo per i genitori.

CONTRO. Il latte artificiale costa caro. Se il nano può essere allattato da chiunque, durante la notte è evidente che ad alzarsi sarà il papà. I biberon richiedono lo sterilizzatore apposito, che oltre al lettino da viaggio e al passeggino rappresenta un discreto ingombro per l’auto nei trasferimenti per le vacanze e un peso ulteriore. Prima di coricare il bimbo si deve aspettare il ruttino, facendo attenzione al cachemerino. Il nano "sporca" come una capra. Senza anticorpi della mamma, dopo una settimana di nido, il piccolino si ammalerà sicuramente.



ALLATTAMENTO MISTO

Prendete i pro e i contro dei due casi precedenti, miscelateli, ed estraete a sorte.

La buona riuscita di un allattamento è solo questione di c***

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