Papà 24/7

13 Febbraio Feb 2013 1706 13 febbraio 2013

Le dimissioni del Papa'

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Ho pensato tante volte di dimettermi da papà. Perché non sono un bravo papà. Perché diventare papà a 40 anni si può, ma a 40 anni inevitabilmente, checché se ne dica, sei un papà vecchio, ansioso e troppo consapevole. Perché lavoro tanto e sono poco presente. Perché non guadagno abbastanza da assicurare ai miei figli l’inglese, il nuoto e lo sci dai 3 anni, il tennis, la vela e l’equitazione dai 5. Perché non ce la faccio più ad alzarmi tutte le notti più di due volte a notte. Perché quando devi fare un biberon alle 4 di mattina e scopri che i biberon sono ancora tutti da sterilizzare, diciamo che non è facile. Perché da anni sogno di restare a letto la mattina almeno fino alle 9, almeno d’inverno, almeno quando le lenzuola sono appena state cambiate e il pigiama è stato appena lavato. Almeno. Perché vorrei fare la doccia senza che a qualcuno debba essere lavato qualcosa nello stesso momento. Perché vorrei raggiungere il tavolo da pranzo senza camminare su un tappeto di pezzi di pane, chicchi di riso, cracker e avanzi vari; e perché poi vorrei mangiare senza essere toccato a ogni boccone. Perché vorrei trovare l'asciugamano del viso sempre al suo posto. Perché faccio prima a trasferirmi nel condominio del pediatra. Perché vorrei che ogni tanto qualcuno dicesse che in Italia il primo diritto negato non è quello di far sposare tutti, ma quello di un fisco che aiuti chi deve crescere dei figli, come d’altronde è in tutta l’Europa civile e avanzata. Perché vivo nella paura di perdere il lavoro e di non riuscire a ritrovarlo. Perché ogni tanto alzo la voce, e i miei figli invece hanno bisogno di un papà più rilassato. Perché ho voglia di andare da solo in un ClubMed di Djerba. Perché è difficile fare il papà e resistere alla tentazione di spaccare la televisione con quello che trasmette ogni giorno. Perché la resistenza non può essere all’infinito contro un mondo che è tutto, e sempre, contro i bambini e i loro diritti. Perché vorrei dare di più e meglio ai miei figli, ma non arrivo mai all'obiettivo. Perché sono stanco.

Ho pensato spesso di dimettermi da papà, ma il fatto è che un papà non si può dimettere. Eh no. Per questo ringrazio Joseph Ratzinger. Con le sue dimissioni mi ha fatto capire che sono molto più forte, più ricco, più felice, meno intercambiabile, più fortunato e forse anche un po' meno solo di un Papa. Grazie.

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