Papà 24/7

8 Aprile Apr 2013 2234 08 aprile 2013

Guardate i bambini, please

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E’ un’immagine classica, la vedi continuamente. Una bella giornata di sole, un bel posto, i bambini che fanno canoa o windsurf, i genitori sulle tribunette. Oppure è una palestra, i bambini che provano a giocare a basket, che fanno ginnastica, roccia, e le mamme e i papà lì sulle tribunette. I bambini ridono, hanno paura, imparano, sono emozionati. I bambini corrono e si agitano, sorridono. E alzano gli occhi. Strizzano gli occhi a cercarne altri. Cercano gli occhi dei genitori. Ma i genitori guardano in basso, stanno guardando lo smartphone, guardano la posta, giocano a Ruzzle, Facebook, poi Twitter. Fanno una foto dei bambini e la postano: ecco il mio cucciolo. E via: mi piace, mi piace, mi piace, mi piace. Sei “like” in 5 minuti. I genitori un po’ più “su” leggono il giornale, perché magari è l’unico momento. I bambini cercano i loro occhi e forse vorrebbero solo quello.

Ma cosa cerchi, figlio mio? Già ti faccio fare windsurf, equitazione, basket, canoa, inglese e musica. Che mi devi dire solo grazie. Vuoi anche che mi emozioni con te in diretta? Tu giochi, e io pure ne ho il diritto, no? Son bambino anche io, dopotutto…

Dai, forza, un bell’esame di coscienza: lo sappiamo bene che lascerebbero tutto quello che stanno facendo, pur di sentire che siamo con loro.

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