Papà 24/7

4 Giugno Giu 2013 1910 04 giugno 2013

I cavernicoli all'Ikea

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Da genitore arrivi a chiederti spesso quale sia la vera differenza tra uomo e donna, in che cosa consista l’originalità della natura maschile rispetto a quella femminile e viceversa. Quanto sia profondo il solco che separa i due sessi e quanto originali i pascoli che li nutrono. Poi un bel giorno lo scopri all’Ikea.

La vita metropolitana offre decine di spunti, ogni giorno, per riflettere sul significato dei ruoli nella società e nella dinamica famigliare. Ad esempio quando cerchi la strada giusta in auto, il luogo migliore dove nutrirti in un centro commerciale, quando discuti sul giro invernale in bici coi bimbi o della visita alla suocera. Ma pochi luoghi possono riportarti di colpo allaprospettiva dell’era delle caverne come l’Ikea.

Tante volte ci sono andato, nella mia vita. Da solo, a comprare cose per la mia casa da single. Con amici, per farmi aiutare a portare un carico pesante. Con la fidanzata, a sognare un nido per due. Ma quando all’Ikea ci arrivi da coniuge con prole, tutto si risolve. Non c’è storia: la differenza dei sessi e dei generi non è un’opinione.

L’uomo cerca un tavolo? Semplice: lo fiuta, lo individua, ne localizza la posizione tra gli scaffali del ritiro, va, lo prende, lo carica in macchina e lo porta a casa. Un’ora di lavoro. E la preda è al sicuro. La donna no.

La donna non caccia la bestia. Raccoglie bacche, muschi e licheni, funghi, qualche frutto qua e là, li mette nella cesta, e poi torna indietro, aggiunge qualche radice al paniere, ci ripensa, poi butta via un frutto un po’ troppo maturo e lo cambia con uno di un’altra pianta, si dirige verso un cespuglio ma non raccoglie niente, dopo vede una bacca nuova e la tocca ma non la coglie, poi una fogliolina per i bimbi... e via dicendo.

Sei ore di giretti avanti e indietro per la radura. E in genere decide anche di pranzare sul luogo del raccolto. Una volta riempito il cesto, ovviamente,incomincia a pensare a cosa metterci la volta successiva.

Nella vita di genitori facciamo tutti molta fatica, le donne probabilmente più degli uomini. Ma perché la famigliola di cavernicoli resti forte e unita, una cosa è importante: all’Ikea si può anche andare tutti insieme, ma mai, proprio mai, vanno svolte le due attività contemporaneamente. Cioè: o si va a caccia, o si raccolgono bacche e radici. Punto. Perché dopo tre ore a spiluccare qua e là, un uomo non ha più le forze per caricare sul carro di famiglia anche un Tavolund, quattro Sediolf e due Poltronik. No, proprio no.

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