Papà 24/7

9 Luglio Lug 2013 1459 09 luglio 2013

Le illusioni contabili del papà

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L'altro giorno abbiamo tirato fuori un paio di scarpe da montagna che avevo comprato alla mia prima figlia, per darle all'ultima arrivata, che ha un anno e mezzo. Le ho guardate e non ho potuto fare altro che rifletterci sopra.
Sono un paio di scarponcini da passeggiata, alti al malleolo, bellissimi. Suola in Vibram. Gore-Tex, impermeabili e traspiranti. Praticamente nuovi. Devo averli pagati, ai tempi, qualcosa come 50-60 euro. (Per una bimba di 2 anni!). Mi ricordo il momento di quell'acquisto. Ero pronto a pensare a un'estate di camminate con la mia piccola, da solo con lei, mentre mia moglie aspettava di scodellare il secondo. Poi si sa come vanno le cose. Un po' piove, un po' non puoi camminare tutti i giorni, un po' ti rilassi di più a giocare a casa o nel prato vicino. Un po' è meglio gironzolare nel bosco senza per forza scalare vette con una nana under-2. Morale, quelle scarpe le avrà usate si e no una settimana. Come d'altronde sarebbe stato facilmente prevedibile.
Quelle scarpe erano le scarpe che compri al primo figlio, o al figlio unico. Un po' come quelle altre scarpe con la "N" uguali a quelle che avevo io. O come la "mutina" da nuoto nel mare che ti sembra freddo. O come tante altre cose.
Oggi la mia soddisfazione, facendo indossare gli scarponcini da scalata a un'altra figlia, è che da un punto di vista contabile è come averle pagate la metà.
Col tempo ho imparato che certe cose che compri da far indossare ai bimbi in occasioni particolari, le usi al massimo qualche giorno.
Quindi dipende molto dal papà che sei, da come vivi e da cosa pensi per i tuoi figli. Ma diciamo che se sei uno che non si trova a suo agio a girare con dei bimbi che sembrano appena usciti da un set pubblicitario, allora quando devi fare certi acquisti forse è meglio provare ad essere un pochino più austeri. Oppure avere qualcuno cui donare tutto dopo il primo uso, con gesto nobile e generoso. Oppure ovviamente provare ad avere qualche figlio in più. Se non altro per imparare in fretta e con precisione che cosa si intende per "illusione contabile". O per "economie di scala", secondo i punti di vista. E ai tempi della grande crisi non fa male.

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