Papà 24/7

16 Ottobre Ott 2013 2120 16 ottobre 2013

Cosa mangia il papà

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Ci sono alcune frasi che, mai pronunciate prima nella mia vita precedente da single, in quanto non le consideravo degne di un maschio alfa, mi sono trovato invece a dire da papà. E’ una specie di deriva iniziale della dignità maschile che ho scoperto essere un tratto comune alla stragrande maggioranza dei nuovi genitori, e che ha bisogno di un po’ di tempo prima di trasformarsi in uno stato di maturità più solido ed evoluto. Una di queste frasi è: "E io che cosa mangio?".

Un tempo non mi sarei mai permesso. Mai sarei sceso così in basso. Da single sapevo sempre “che cosa”, “dove” e “con chi” consumare il pasto. Mai avrei chiesto a una persona esterna a quel mondo perfetto che ero IO, di occuparsi di fornirmi il nutrimento.

Oggi non è più così. Porto i nani di qua, li porto di là, cambia il pannolino di quello, cambia quell'altro, accendi il cartone, amore scusa devo finire un lavoro per favore seguili un attimo ancora tu... E via così. Poi arriva l'ora di cena. La moglie meravigliosa convoca i nani, li mette a tavola, bavaglini al collo, e dà loro da mangiare. Lei spilucca un po' di qua e un po' di là, perché la linea dopo tre gravidanze conta. Fino a che quello stoccafisso che si trova in piedi in mezzo alla cucina, e che assomiglia tanto al papà, apre la bocca per pronunciare la fatidica frase: "E… io che cosa mangio?"

Inutile trascrivere la risposta. Il punto è che non mi sono rimbambito. Semplicemente ho messo così tanto da parte la mia natura di cacciatore delle caverne, che ho perso l'abitudine a procurare il sostentamento per me stesso. Le donne in genere questo faticano a capirlo, per loro è una regressione infantile, cioè pensano che tu chieda solo di essere accudito come gli altri tre pargoli.

All'inizio è dura. Perdi tutti i riferimenti. Poi ti adatti e trovi nuove rotte, nuovi territori, punti cardinali alternativi. Da leone single, per le emergenze, in casa non mancavano mai: insalatissime Riomare, pizze surgelate, confezioni da due uova, gelati Magnum. E in caso di estremo bisogno era fatta. Oggi di sicuro ci sono sempre: formaggini, filetti o cuori di merluzzo surgelati, avanzi di broccoli a vapore, omogeneizzati alla mela. In fondo è tutta questione di adattamento. E dopo cena, una bella tisana al finocchio...

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