Papà 24/7

8 Maggio Mag 2014 1519 08 maggio 2014

Il corpo delle ragazze

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In questi giorni si parla tanto di corpo delle donne, di uso strumentale del corpo femminile, di immagini di donne poco vestite, di parti di corpo esibite e via dicendo. Non voglio entrare nel merito della vicenda che ho in mente, perché non è mia intenzione speculare su persone che non conosco o usare la cronaca per consumare anche io, in questo blog, un pezzo di quel corpo di cui un po' tutti i media si stanno a loro modo cibando.

Lo dico intenzionalmente, proprio perché voglio parlare di castità. Sono un padre, ho delle figlie piccole, e questa parola, castità, in un certo senso mi riguarda. Mi interroga, ma non mi fa paura. Perché dico questo? Perché col tempo - diciamo pure: vivendo - ho imparato che quando una donna usa il suo corpo in modo strumentale, non è mai un atto 'neutro', che cioè non lascia conseguenze su di sé e sugli altri.

La si può girare in mille modi, ma è come passare un segno, un limite, per quanto invisibile. Una volta che il corpo viene usato, restano le cicatrici. Quando un corpo è dato in pasto alla folla, poi è difficile riprenderselo: la folla continuerà a cibarsene.

Non voglio fare il bacchettone moralista, anzi. Mi colloco proprio all'opposto. Alle mie figlie vorrei essere in grado di insegnare questo. Ad essere libere e a sapersi divertire. Ma a rispettare sempre il proprio corpo, a non usarlo, e a pretendere che sia rispettato. Senza paura: la purezza alla fine vince sempre.

A mio figlio maschio la stessa cosa, con una aggiunta: rispetta sempre il corpo di una donna, più quello di una donna del tuo. Perché sono convinto che c'è una differenza. Ecco che cosa intendo per castità.

P.S. Comunque lo so già: tanto poi i figli fanno quello che vogliono loro. È così da sempre. Amandoli, mi preparo a tutto.

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