Papà 24/7

16 Giugno Giu 2014 2045 16 giugno 2014

Feste di fine anno, che stress

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Come ogni anno eccoci nel pieno del meraviglioso periodo delle feste degli asili e delle scuole. Mia moglie e io qualche giorno fa abbiamo preso il calendario e ci siamo messi d’impegno per non uscire pazzi. La festa delle elementari di mia figlia è stata fatta di sabato e ci siamo andati con tutta la famiglia. Ora dobbiamo gestire una festa al nido, a metà settimana e durante l’orario di apertura dell’asilo, e una festa della materna, sempre in settimana e sempre durante l’orario.

In mezzo a queste feste “istituzionali”, cioè organizzate dalle strutture “educative”, abbiamo in ballo anche un pic nic di sabato con gli altri genitori della materna e uno con quelli della primaria, mentre ci siamo persi la festa domenicale comune di tutti gli asili e, purtroppo per pioggia, il pic nic delle elementari.

C’è però una bella differenza tra tutti questi appuntamenti di fine anno. Mentre le feste tra genitori sono organizzate su base volontaria, e si svolgono ovviamente quando i genitori possono incontrarsi, e diventano un piacere proprio perché ci si vede tra famiglie senza tanti vincoli, quelle organizzate dal personale degli asili e/o delle scuole sono qualcosa di un po’ diverso. Intanto perché si tengono durante la settimana, e per andarci molti genitori devono chiedere permessi o fare i salti mortali. E poi perché non sono “a fine turno”, ma “durante”.

Finché hai un figlio solo, ok, ci sta tutto. Ed è anche bello. Ma quando le festicciole incominciano a essere due, tre, quattro…? Come fai a farle tutte? Mica puoi mandare la tata o il nonno (se hai la fortuna di averli) a festeggiare col tuo bimbo la fine dell’anno all’asilo: giustamente ci devi essere tu di persona. E poi devi esserci per forza: non puoi lasciare tuo figlio a festeggiare, da solo, con gli altri bimbi e i loro genitori.

In questi anni nelle scuole e negli asili hanno abolito le feste del papà e della mamma per non far soffrire i bambini che non li hanno, o per non urtare altre situazioni familiari. A volte annullano anche le feste cristiane per rispettare le altre religioni. Però nessuno pensa ai figli di quei genitori che lavorano e che, avendo più bambini da seguire, non possono farsi tutte le feste di chiusura d’anno.

Le lamentele senza proposte non servono a nulla. La mia è molto semplice: basta feste durante l’orario di lavoro degli educatori/insegnanti, ma solo dopo. Sennò che festa è?

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