Papà 24/7

20 Febbraio Feb 2015 1624 20 febbraio 2015

Perché alle mamme piace Masterchef

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Materchef è un programma che non capisco. Mia moglie lo adora, come credo la stragrande maggioranza delle donne. E delle mamme, felici di seguirlo in santa pace dopo aver messo a letto i figli piccoli. Non mi piacciono le generalizzazioni e i luoghi comuni, ma in questo caso ho la sensazione che Masterchef sia uno di quei programmi che, pur con tutte le sfumature del caso, divida gli uomini dalle donne, le mamme dai papà.

Io, come altri genitori maschi, lo trovo fatto benissimo come realizzazione tecnica, eppure inguardabile perché privo di senso. E così, quando c’è Masterchef, mi separo televisivamente dal coniuge.

Penso che sia una cosa comune a tante famiglie, da quello che sento nel mio piccolo giro. Il problema è spiegare alle mogli perché non lo vogliamo guardare, motivare cioè il senso del nostro distacco. Ci provo, sperando che possa essere di aiuto agli altri.

Dunque, a Masterchef non si parla veramente di cibo, non si impara nulla di cucina, non si apprende alcun trucco culinario, non si capisce la ragione per cui la gente viene eliminata, non si possono assaporare (ovviamente) i piatti né immaginarne il gusto. Lo spettacolo è solo legato alla tensione emotiva dei partecipanti, alle facce e alle ragioni degli chef, alle lotte per la sopravvivenza. Al posto del cibo si possono mettere caramelle, bouquet di fiori, estrazioni del Lotto, e niente cambierebbe. Alle varie Isole degli pseudofamosi o alle competizioni canore di tipo X almeno qualcosa si può condividere delle prestazioni e del talento dei partecipanti. A Masterchef no.

Mi guarderei per ore Cucine da incubo o Case da comprare e ristrutturare, ma perché seguire gente che cucina senza capire come lo fa e che risultato produce?

Per capirci meglio, ecco un esempio. Avete presente quelle trasmissioni della domenica sulle tv locali in cui lo spettatore guarda gente che guarda le partite di calcio litigando per ore? Ecco, è quello il paragone giusto. Tu non vedi la partita, non sai cosa succede né come giocano le squadre, ma guardi le facce di quelli che la vedono in diretta e per di più si accapigliano tra loro. Questo è Masterchef. E se volete far capire a vostra moglie cosa provate nel guardarlo, non c’è niente di più efficace che metterla davanti a una trasmissione di quel tipo. E stare a guardare l’effetto che fa, per vederla alzarsi e urlare: “Tu vuoi che io muoro!”. Son soddisfazioni.