Papà 24/7

14 Marzo Mar 2016 1731 14 marzo 2016

God save the King of Rome

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Francesco Totti festeggia sotto la curva.

Il numero 10 deve portare una certa fortuna a Francesco Totti, lui che ha il 10 sulla maglia di capitano della Roma. Il 10 marzo 2016 è nata la sua terza figlia, Isabel, sorella di Cristian e Chanel. Nello stesso giorno, esattamente 14 anni prima, Totti segnava un gol nel derby e togliendosi la maglia per esultare annunciava il suo amore per Ilary Blasi, poi diventata sua moglie e madre dei tre figli. Cose molto popolari.

Non tifo Roma e non tifo Totti, ma mi sta simpaticissimo. E' l'unico calciatore al mondo dal quale accetto senza sofferenze che la mia squadra subisca un gol. La nascita della terza figlia è diventata un evento social, c’è chi ha esultato e chi lo ha preso un po’ in giro. Qualcuno ha persino ironizzato sulla carenza di inchiostro a casa Totti-Blasi quando si tratta di dare i nomi ai figli: mancano sempre le vocali conclusive. Ma Totti è Totti, tutto rientra nel personaggio, che tra l’altro mi pare abbia uno spiccato senso dell’autoironia, dote rara e preziosa.

Della nascita di Isabel mi ha colpito una cosa in particolare: i genitori hanno voluto conoscere solo al momento del parto il sesso della creatura. Una cosa molto dolce, d’altri tempi verrebbe da dire. Se si pensa che oggi la tendenza è fare un’ecografia al mese, magari a colori e in 3D, la scelta di due Vip come Francesco Totti e Ilary Blasi ha qualcosa di poetico. Leggo poi che è stato un parto naturale con travaglio di 10 ore, non un cesareo programmato come si preferisce fare spesso per non perdere tempo e andare sul sicuro.

Non c’è un giudizio sul “resto del mondo”, in quello che dico, vorrei essere chiaro. Ogni coppia è libera di scegliere come portare avanti la propria gravidanza. Ma la naturalità in due persone così famose per un evento così particolare, è qualcosa che soprende e cattura. E che forse dice qualcosa sulla bellezza e la forza della semplicità.

Cristiano Ronaldo. Nel 2014 la stella del Real Madrid ha guadagnato 54 milioni di euro.

Sempre in questi giorni circola la notizia che un altro grande campione di calcio, Cristiano Ronaldo, gigante del Real Madrid, abbia programmato di avere il secondo figlio ricorrendo ancora alla maternità surrogata. Temo sia una bufala, ma è vero che il primo figlio di Ronaldo, che oggi ha 5 anni, è nato così. Un single che paga una donna per farsi dare un figlio che per dichiarata volontà del padre non avrà mai una madre accanto a sé: legittimo o lecito che sia, a prescindere dal bravo papà che Ronaldo potrà essere, e con tutto l'impegno possibile a non giudicare, a me questo mette molta tristezza.

A casa Totti-Blasi forse mancherà l’inchiostro (non certo i soldi), e ci saranno comunque una marea di altri problemi, come in tutte le famiglie. Ma è bella l’immagine che restituiscono a noi comuni mortali. “The king of Rome in not dead” disse di sé proprio Totti dopo un ennesimo gol. Beh, oggi questo se lo merita proprio: “God save the king of Rome”.

P.S.

Non credo ai numeri e detesto le scommesse, ma vorrei far notare che 10 è il numero della maglia di Totti, 10 è il giorno della nascita di sua figlia e 10 il giorno di marzo che dichiarò l’amore per Ilary, 3 i figli, 3 il numero del mese di marzo, 9 (cioè 3x3) la somma dei numeri che compongono l’anno 2016, 10 il numero di lettere dei nomi Totti e Blasi, 10 il numero delle ore di travaglio di Ilary… Cose molto popolari.