Papà 24/7

16 Febbraio Feb 2017 2230 16 febbraio 2017

Il rumore fa crescere bambini meno intelligenti

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C’è chi non sopporta i bambini. Molte persone evitano di frequentare posti dove circolano cuccioli di uomo. Negli ultimi anni sono aumentati i luoghi “child-free”, le zone off-limits per chi è in età da scuola materna o anche da scuola primaria. Ovviamente chi non vuole avere bambini tra i piedi al ristorante, in aereo, sul treno, in spiaggia o in albergo, in genere non ha figli. Ma non è sempre così. Ci sono persone senza figli che non hanno alcun problema a vivere in presenza di bambini. I bambini in genere danno fastidio per due motivi: o perché dà problema il solo fatto di vederli, e questa è una cosa che riguarda la parte più intima delle persone; oppure perché disturbano, cioè fanno rumore.

Eppure più del rumore che fanno i bambini ci dovremmo preoccupare del rumore che subiscono i bambini. Proprio così: uno studio tedesco ha dimostrato che se i piccoli sono esposti a sorgenti di rumore anche non elevate, ma costanti, questo può ritardare il loro sviluppo cognitivo. Bastano 10 decibel in più per vanificare l’effetto di tre mesi di istruzione in una scuola materna. Non è necessario vivere nei pressi di un aeroporto per subire danni, è sufficiente abitare in città vicino a una strada trafficata, col rumore del traffico che si sente anche di notte.

Insomma, l’inquinamento acustico subìto da piccoli fa crescere persone meno intelligenti. La ricerca (clicca qui per leggerla) sembra dimostrare una cosa: che chi non sopporta i bambini da adulto, forse è stato disturbato dal rumore da bambino.

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