Papà 24/7

10 Giugno Giu 2017 1947 10 giugno 2017

Perché i curiosi fanno meno figli e gli estroversi di più

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Sei estroverso, socievole, amichevole e aperto verso gli altri? Avrai figli, quelli che desideri o forse anche di più. Sei di mente aperta, curioso verso il mondo e desideroso di nuove esperienze? Non avrai figli o ne avrai pochi.

Detta così suona un po’ strano, eppure una ricerca condotta intervistando quasi 700 giovani tra i 18 e i 30 anni ha messo in luce che le scelte di fecondità non dipendono solo dal livello di studio, dal reddito, o dai servizi di welfare, ma da alcuni aspetti legati alla personalità. Lo si è capito chiedendo ai ragazzi quanti figli desiderano avere nel corso della vita e ponendo loro alcune domande per misurare i tratti della personalità in virtù dei cosiddetti “big five” della psicologia sociale.

In realtà queste indagini vanno prese con le pinze, e gli stessi ricercatori lo ammettono, eppure ci sono alcuni aspetti interessanti che a mio avviso andrebbero rilevati.

Intanto che i giovani desiderano avere 2 figli in media, che non è poco rispetto all’uno e un quarto (sempre in media) che riescono poi veramente a mettere al mondo in Italia. Dunque qualcosa accade tra il desiderio e la realtà. Anche se dubito che questo dipenda solo dall’apertura mentale.

L’altro aspetto curioso è legato al fatto che gli estroversi sono più propensi a figliare degli orsi, cioè dei tipi chiusi.

Mi faccio delle domande. Sono sempre stato un tipo abbastanza solitario, viaggiatore e scopritore, curioso e interessato a fare esperienze. E infatti non ho avuto figli fino a una certa età. Però ero così “curioso” e “aperto alle nuove esperienze” che poi ne ho avuti tre. Questo vuol dire che in fondo in fondo ero anche socievole ed estroverso, aperto non solo verso il mondo ma anche verso gli altri.

No, non credo si nasca genitori. Forse lo si diventa vivendo in pieno tutto quello che si è.

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