Pettegolezzo

16 Aprile Apr 2013 1850 16 aprile 2013

Palcoscenico e Make up

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Rosso scarlatto, verde petrolio, nero intenso e bianco luce; qualsiasi sia la sfumatura del trucco di un artista, sul palcoscenico il make up  è prima di tutto espressività e interpretazione.

Il trucco da palcoscenico non serve ad abbellire attori o danzatori, è piuttosto uno degli espedienti che valorizzano l’interpretazione dell’artista. Il make up infatti sottolinea lo sguardo, l’espressione e delinea le forme del viso, i contorni degli occhi e della bocca, tutti i punti focali da cui si dipana la tensione della mimica facciale. Il make up ha un’intensità, un colore e una concezione differente a seconda del personaggio, del tipo di performance, del costume e della pettinatura, ma ad ogni modo si possono seguire alcune indicazioni generali di base utili per realizzare un buon trucco da palcoscenico.

Per prima cosa si stende sul viso una crema idratante, non troppo oleosa (ad esempio indicata per pelli miste) in modo da ammorbidire l’epidermide. Successivamente si passa il correttore sul contorno occhi e poi si usa un fondotinta di due gradazioni sopra il colorito della pelle, da stendere con una spugnetta su tutto il volto, compresi collo e palpebre. In alternativa potete utilizzare il cerone che è molto coprente.

Con una matita nera delineate l’occhio sul bordo ciliare inferiore e la rima interna così da “disegnare” il contorno inspessendolo. Successivamente, sempre con la matita nera, o l’eye liner, si definisce il bordo ciliare superiore: si fa partire il tratto dall’angolo interno dell’occhio, si continua lungo il bordo fino a circa la metà per poi staccare il rigo allungandolo fino alla palpebra e, se vogliamo, oltre la lunghezza dell’occhio. In questo modo gli occhi sembrano più grandi e maggiormente evidenti anche agli spettatori più lontani. Infine si stende sulle ciglia il mascara nero verso l’esterno, per allungare ancora di più lo sguardo, oppure verso l’alto per rafforzare l’effetto di contorno scuro.

A questo punto si può giocare con l’ombretto. L’intensità cromatica si può creare con un ombretto compatto da stendere sulla palpebra mobile e fissa, eseguendo dei cerchi marcati con uno sfumino, e applicando un ombretto in crema, dalla tonalità un po’ più scura, sull’arcata sopraciliare; la stessa cosa si può fare utilizzando un rouge al posto dell’ombretto in crema. Si ripassa poi con l’ombretto compatto più scuro l’angolo esterno dell’occhio, dopodiché, con un altro ombretto luminoso, si crea una sfumatura verso le tempie e poi giù sotto fino all’angolo interno dell’occhio. Generalmente gli ombretti da utilizzare per creare le sfumature sono quelli perlati, perché illuminano il volto con il riflesso della luce proiettata dai riflettori.

Sulle gote si stende un blush rosato di due tonalità più scuro rispetto al colore del viso da applicare anche al centro di mento, fronte e naso, sempre a sfumare, per esaltare il colorito. Per la bocca si può utilizzare una matita per il contorno labbra, dalla tonalità che va dal rosso al rosa acceso, con cui riempire le labbra sulle quali si stende poi anche un rossetto della stessa tinta.  Infine si fissa il make up attraverso un piumino di cipria in polvere chiara da tamponare su tutte le parti del viso truccate.

M.F.



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