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26 Febbraio Feb 2016 1251 26 febbraio 2016

Date un Oscar a quest'uomo!

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Emblema negli ultimi anni, suo malgrado, della miopia di una parte, evidentemente maggioritaria, dell'Academy, Leonardo DiCaprio nella sua carriera ha sfiorato diverse volte la statuetta senza mai riuscire ad agguantarla. (Almeno fino a quest'anno.) Eppure certe sue interpretazioni avevano un coefficiente Oscar da far impallidire la diretta concorrenza, visto il debole che hanno a Hollywood per i ruoli "particolari"… Iniziando dal lontano 1994 quando venne nominato giovanissimo per il ruolo di un ragazzino con evidenti problemi mentali:

Buon compleanno Mr. Grape
Coefficiente Oscar: Alto
Nominato come non protagonista (poi vinse Tommy Lee Jones) interpreta il ruolo di un ragazzo disabile già miracolato per essere arrivato all'adolescenza. Madre obesa, padre suicida: la famiglia perfetta, almeno per vincere un Oscar. Hanno vinto per molto meno, anche solo per interpretazioni in banali (tradizionali?) famiglie di divorziati.

The Aviator
Coefficiente Oscar: Altissimo
È un biopic, e già questo piace. Leo interpreta Howard Hughes, imprenditore, aviatore e soprattutto produttore cinematografico. Autodistruttivo. Nonostante l'interpretazione perfetta dello squilibrio (eufemismo) mentale del personaggio, viene sconfitto da Jamie Foxx in un altro biopic dal coefficiente elevatissimo, Ray. In anni diversi avrebbe vinto a mani basse.

Blood Diamond
Coefficiente Oscar: Medio
D'accordo tema sociale di particolare peso, ma la cosa buffa è che nello stesso anno di The Departed Leo venga candidato per questo che di sicuro non rimarrà nella storia della settima arte. Lui non vince, ma Scorsese si aggiudica il suo primo Oscar che puzza tanto di riconoscimento alla carriera.

The Wolf of Wall Street
Coefficiente Oscar: Altissimo
Per chi scrive (e di conseguenza il giudizio è insindacabile) la sua migliore interpretazione nel migliore film di Scorsese degli ultimi due decenni. Davanti a un malato di Aids (McConaughey), non basta nemmeno la somma di biopic, tossicodipendenza a livelli medio-alti e critica nei confronti di Wall Street. La vittoria sembrava a un passo e invece a un passo, o meglio a due poltrone di distanza, Leo trovò sulla sua strada un attore (seppur dimagrito) al primo (giudizio stavolta tutt'altro che insindacabile) ruolo decente della propria carriera.

Insomma, se, come sembra, la maledizione dell'Oscar per DiCaprio dovesse interrompersi quest'anno per Revenant (a proposito, coefficiente altissimo) non sarebbe altro che il riequilibrio di un karma hollywoodiano fin troppo sbilanciato a suo sfavore. Perché riequilibrio? Coefficienti a parte, non dovrei farmi ulteriori nemici se dicessi che Revenant non sia la migliore interpretazione di un DiCaprio redivivo nonostante la colossale serie di sfighe in più di due d'ore di mugolii tra attacchi arikara e francesi. Senza dimenticare interpretazione di spessore che non sono passate nemmeno attraverso la nomination:

The Departed
Coefficiente Oscar: Alto
Si pensa che possa raggiungere il suo totem con l'interpretazione di un poliziotto sotto copertura, ma non arriva manco la nomination per il film che premia finalmente Scorsese. Il film è un puzzle in cui giganteggia un Jack Nicholson tornato ai suoi livelli, ma al cast l'unica menzione è per Mark Wahlberg come non protagonista che copia e incolla la sua interpretazione classica.

J. Edgard
Coefficiente Oscar: Altissimo
Costruito per vincere, è il biopic sulla vita del famigerato direttore del bureau che al momento delle nomination viene completamente snobbato. Se alla biografica aggiungi l'omosessualità repressa del personaggio, il coefficiente tocca vette elevatissime. Neppure la consolazione del Globe, a cui Leo è abbonato.

Prova a prendermi
Coefficiente Oscar: Medio/Alto
A differenza di Scorsese, Spielberg a Hollywood è di casa e il film, che si basa sulla storia vera di Frank Abagnale Jr, pur essendo un suo minore, si porta a casa due nomination con Christopher Walken e con il solito John Williams. Leo non è considerato nemmeno di striscio e paga forse il ringiovanimento in stile The Beach.

Django Unchained
Coefficiente Oscar: Alto/Altissimo
Forse l'unico personaggio maligno di DiCaprio - negli USA Hoover è considerato un personaggio positivo, giuro! - , con un marcato accento più sudista che "del Sud". Vince Waltz, grazie a Dio, e Leo passa inevitabilmente in secondo piano in quella che è la sua parte da non protagonista migliore della carriera.

Titanic
Coefficiente Oscar: Altissimo
Last but not least un film generazionale che arriva alla notte degli Oscar '98 con ben 14 nomination (quasi tutte a lieto fine) in cui spicca l'assenza incomprensibile di Leo. Storia d'amore tragica, morte evitabilissima - Rose stavi comoda, vero? - e film più atteso del decennio non bastano a un attore ancora, almeno allora, in piena sindrome del belloccio.