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31 Ottobre Ott 2016 1109 31 ottobre 2016

Kubo e Zucchina eroi in stop-motion

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Non è un caso - e non è quasi un mai un caso quando si parla di rischi e ricavi nell'industria (non solo) cinematografica - che le multisale di mezzo mondo siano sempre più invase da film destinati ad un pubblico giovane o ancor più giovanissimo. Come sempre, il motivo dietro la ricca offerta di titoli di animazione è di natura prettamente economica: c'è poco da fare, i cartoni, come si chiamavano una volta, oggi tirano e sono l'unico genere a basso rischio del settore.

La ripetitività dello schema narrativo, inevitabilmente semplice e semplificato visto il target, compensa i costi per gli ingegneri del software, lasciando inesorabilmente alla post-produzione - sempre più spesso i film d'animazione sono doppiati da grandi attori - e alla promozione la soddisfazione di essere le voci di spesa maggiori a lavoro terminato. ("Secondo Stan Meyers, un analista della banca d’investimento Piper Jaffray, produrre film d’animazione costa in genere all’incirca 100 milioni di dollari, a cui se ne aggiungono 150 per la promozione" Il Post)

Sarà perché non è ancora in grado di far pesare il proprio parere o perché non ha ancora imparato i meccanismi di uno streaming, ma l'unica fascia d'età in crescita per quanto riguarda la presenza in sala è quella 2-11. Ed è normale che a lei siano dedicate gran parte delle pellicole in lavorazione ancor prima che in uscita. Sono i grandi kolossal d'animazione, infatti, a far da padrone nelle ultime stagioni al botteghino: solo questa stagione tra Pets, Dory e i nuovi (ma malinconici) Trolls, ad aver dominato in sala lasciando all'autorialità d'animazione le briciole di una sottocategoria sempre meno considerata da bambini e genitori, lasciata al feticismo di una banda di appassionati del genere.

La sottocategoria per eccellenza è quella del genere in stop-motion, il cui target non è tanto (o non solo) il pubblico in fasce pingue di cartoni (e di adv) "di regime" (Pixar, Dreamworks, Disney), ma la solita minoranza di nerd cresciuta a pane e Jack Skellington.

A proposito di stop-motion, sono due i film d'animazione pronti a sbarcare in sala nei prossimi giorni per la gioia del solito gruppo (di cui io sono il presidente, e che questi film ho amato nelle loro anteprime milanesi) di feticisti: Kubo e la spada magica (da giovedì al cinema) e direttamente dall'ultima Quinzaine des realizateurs La mia vita da zucchina (per tutti dal primo dicembre). Film che ogni bambino dovrebbe vedere non solo perché in stop-motion, ma perché riescono a riempire il cuore dello spettatore e non solo le tasche dei produttori.

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