Piano sequenza

8 Novembre Nov 2016 1557 08 novembre 2016

Gli Animali Notturni di Tom Ford vivono nel rimpianto

  • ...

Che A single man non fosse solo lo spudorato esercizio di stile di un esteta dell'immagine prestato al cinema, lo capimmo dopo pochi fotogrammi, ma è guardando Nocturnal Animals, la seconda pellicola firmata da Tom Ford in sala dal 17 novembre, che ti accorgi di quanto l'opera prima non fosse solo un caso. Perché è un film più complesso ma non meno intimista, più sfaccettato ma curato in ogni dettaglio, più recitato ma meglio diretto. I personaggi ancora una volta calzano alla perfezione sugli attori come se Ford ne avesse smussato gli angoli ad alcuni e accentuato gli spigoli ad altri in fase di sceneggiatura, più da sarto che da stilista, sul romanzo di Austin Wright.

Jake Gyllenhaal e Amy Adams tolgono il fiato, mortificando l'autostima ma completando l'affresco delle pennellate decisive, mentre Michael Shannon si conferma uno dei migliori caratteristi su piazza andando a ripescare quell'espressione da Nelson Van Alden che aveva lasciato dall'altra parte della costa.

Susan, proprietaria di una prestigiosa galleria d'arte moderna, sposata con un marito tanto affascinante quanto fedifrago, riceve un manoscritto dall'ex consorte scrittore più o meno fallito che sembra ripercorrere l'evento più traumatico del loro matrimonio e che le terrà compagnia nelle sue notti già insonni.

Parabola spietata sulle relazioni ancor prima che sul matrimonio, sul rimpianto e sulla rassegnazione, su un certo tipo di debolezza contrapposto all'effimero apparire di chi non ne accetta l'esistenza. Uno dei film dell'anno.

Correlati