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18 Dicembre Dic 2016 1446 18 dicembre 2016

Sing, il pop animal-antropomorfo alla GTA

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Il trionfo del pop animal-antropomorfo in un talent dai ritmi vertiginosi che strizza l'occhio ai piccoli senza dimenticare di divertire anche i grandi in un crescendo di emozioni e avventure in stile Mission Impossible ancor prima che X Factor. In Sing, dal 4 gennaio in sala, azione e buoni sentimenti, come da tradizione, sposano la cura del dettaglio nel disegno e una scrittura che ne esalta i dialoghi. Il problema, almeno per il mio stomaco, è sempre lo stesso degli ultimi kolossal d'animazione: il ritmo. Indiavolato. D'accordo l'azione, ma spesso invece che in un prodotto coccoloso per bambini sembra di essere stati catapultati in un Grand Theft Auto dai colori pastello e senza prostitute ai lati della strada.

Comunque si canta molto e ci si diverte un sacco in un città abitata completamente da animali che parlano tutti la stessa lingua, l'inglese, e che sembrano aver copiato paro paro gli stereotipi umani lasciando alle mogli la cura della casa e la preparazione della cena fra le mura domestiche e la segreteria al lavoro. Dai creatori di Cattivissimo Me e Minions, conta un'ottantina di hit di successo - tra cui Lady Gaga, Katy Perry e Sam Smith - per i cinque concorrenti in gara: un topolino dalla voce alla Sinatra (doppiato da Seth MacFarlane nella versione originale), una timida elefantina adolescente poco convinta dei propri mezzi (Tori Kelly), una madre maialina (Reese Witherspoon) con un paio di dozzine di cuccioli a casa, un giovane gorilla (Taron Egerton) ed una porcospina punk-rock (Scarlett Johansson), il tutto sotto la guida di un koala impresario improvvisato (Matthew McConaughey). Da vedere in lingua originale, quindi, magari spacciandolo per una lezione d'inglese per i figli più secchioni.

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