Post Politik

1 Ottobre Ott 2012 1833 01 ottobre 2012

Monti-bis e la bufala dei governi tecnici

  • ...

Monti sì, Monti no, Monti bis. Dopo le dichiarazioni del nostro premier circa una sua disponibilità a servire ancora il paese se gli eventi lo richiederanno, si è scatenato un putiferio.

Ai leader centristi che subito hanno rilanciato l'idea di una lista Monti di sostegno, hanno fatto seguito altri, soprattutto Pdl e Pd, che hanno freddato il professore bocconiano. Monti premier?, forse. Ma a patto che questi si candidi. “Deve tornare la politica”, tuonano Alfano e Bersani, implicitamente distinguendo fra la vera democrazia dei votati e la tecnocrazia dei nominati.



Non ho problemi a preferire una democrazia dove tutti coloro che debbano rappresentare interessi generali siano direttamente votati dai cittadini ma, il nostro sistema politico, nonostante i vari espedienti subìti per trasformalo in senso maggioritario e presidenziale, è e resta un sistema parlamentare. Con questo intendo dire che, nonostante il premio di maggioranza alla coalizione e l'indicazione del premier nella scheda degli elettori, previsti dal porcellum, nel nostro sistema sono i parlamentari che devono votare il Presidente del Consiglio. Da ciò ne discende, dal mio punto di vista, anche la bufala del governo tecnico. Ogni governo o è politico o non è. E non a caso, Guido Carli diceva che il governo tecnico o era una suggestione o un fatto eversivo.
Già il Monti uno, quindi, è un governo politico, dato che ogni scelta, presa dietro il paravento ideologico della tecnica, è una scelta valoriale che premia alcuni e punisce altri.

Un eventuale Monti bis, allora, per essere un'opzione pienamente democratica e politica, non dovrebbe necessariamente avvenire a patto che il bocconiano decidesse di scendere nella contesa elettorale; basterebbe che ci fosse un pareggio, e si renderebbe necessario un'altra volta l'intervento del salvatore della patria.

Ed è questo, forse, il vero tema che in questo momento i partiti dovrebbero affrontare.
Ci stanno provando veramente Pd e Pdl a vincere le elezioni o spingono per un pareggio-combine?

In generale, non credo che un eventuale Monti bis, retto da una Grosse koalition, sia una buona idea. Si tratterebbe di un ulteriore governo di compromesso che non riuscirebbe ad affrontare i nodi da sciogliere con la dovuta radicalità, costretto a trovare un precario equilibrio fra i veti incrociati. I problemi sarebbero affrontati in modo formalmente autorevole e conforme ai dettami dell'Europa, ma sostanzialmente in modo superficiale e poco incisivo, soprattutto aumentando le tasse.
Come potrebbe un Monti bis liberalizzare veramente i taxi o i farmacisti, se a sostenerlo sono quegli stessi berluscones che hanno affossato ogni tentativo di riforma delle professioni liberali? Come potrebbe il professore tagliare la Pubblica amministrazione inutile, dato che il Pd insorgerebbe a difesa dei lavoratori?

Quello che è più preoccupante, comunque, è che al Monti bis sembra che ci vogliano arrivare Pdl e Pd proprio per la loro rinuncia ad affrontare prima una vera competizione. Tutte le ipotesi di riforma elettorale sul tavolo, ad oggi, sono fatte apposta per mettere su un grande rassemblement. Unica scusante per Alfano, Bersani e Casini è che creare un blocco centrista sarebbe l'unica chance per tagliare le riottose ali estreme, che non terrebbero fede alle promesse europee.

Ma ho tanto la sensazione che non passerebbe il messaggio dell'unione sacra per salvare la patria dallo spettro degli antieuropeisti. Grillo griderebbe alla casta. E molti italiani sarebbero con lui.

Correlati