Pugni choosy

12 Maggio Mag 2014 1537 12 maggio 2014

Quelli che fanno le HR

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Persone oscure, soggetti nascosti dall'oscura cortina di un pc. I signori delle HR, o meglio “quelli che selezionano la gente per farla lavorare” sono sempre più misteriosi e irraggiungibili. O meglio, ne conosciamo tutti. E ti raccontano cosa fanno, i loro trucchi, le motivazioni di certe cose e simili. Ma di fatto fra la gente e il mondo delle risorse umane c'è un muro.

Sì perché c'è internet, evviva. Inviare un CV? Un minuto. Figata, al posto che andare a far anticamera con gli occhioni da cagnolino abbandonato posso spedire le mie tre pagine di formazione, precedenti esperienze e vanagloria, tra una partita a PES e una puntata di How I met your mother. Ma c'è un ma.

Quando si usava ancora andare a pietire un posto anche solo da fermacarte dai signori del personale almeno li si guardava in faccia. Al netto delle teorie su come sapessero controllare le loro espressioni per evitare di dare impressioni, c'era un impatto umano. Si capiva se il nostro interlocutore era interessato o no.

Ogni Paese dell'Ue ha la sua soluzione per risolvere la disoccupazione giovanile: per questo manca un modello unico da seguire.

Oggi invece accedi a LinkedIn, Monster o Eccoillavorochesogni.sbarabau, clicchi “candidati”. Arriva una mail di conferma dell'avvenuto invio. Alle volte anche una conferma di lettura. E basta. I signori dell'HR non rispondo. Nei casi in cui non ci sia una (rarissima) manifestazione di interesse, tra i casi negativi una risposta arriva una volta ogni 50 candidature, cioè nel 2% dei casi. E parlo di vita vissuta in quattro allegri mesi di disoccupazione.

Quindi quelli delle HR, ne deduco, sono dei cafoni. Neppure la gentilezza di dirti: ok, puoi continuare a cercare, grazie per aver giustificato il mio stipendio. No. Loro la pagnotta se la guadagnano non rispondendo. Non dando feedback. Se non fosse per rari casi incontrati lungo la mia strada, direi che il contratto per le risorse umane sia riservato agli stro*** o a persone che hanno intenzione di vendicarsi sull'umanità per qualcosa.

Sarebbe bello che tutti noi che cerchiamo un lavoro ci si coalizzasse. Sarebbe bello fare un sito per segnalare chi risponde e chi no. Per raccontare come risponde. Anonimamente. Così, tanto per rendere pubblico chi si comporta come. E sperare che magari le aziende interessate inizino a creare nuovi posti di lavoro buttando per strada i signori delle HR, che al paese mio l'educazione, anche solo quella formale, è un requisito fondamentale.

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