Quarto tempo

24 Febbraio Feb 2013 2328 24 febbraio 2013

A META PER OLIVIA

  • ...

Olivia è una promessa.Piccoli passi per arrivare a grandi cose. “L’Associazione è nata tre anni fa dall’idea di una mamma di una bambina sorda. Il papà di questa bambina è un giocatore di rugby, nonché un grandissimo amico di Martin Castrogiovanni, Emiliano Mulieri”, racconta Livia De Paolis, la Presidente.

“Olivia è la figlia di un mio compagno di squadra”, conferma Martin. “Giocavamo insieme nel Calvisano quando sua moglie era incinta. Purtroppo i medici le diagnosticarono una infezione virale ma non sapevano quale parte del corpo della bambina avrebbe colpito. Così lui mi chiese se avessi portato il nome di sua figlia sul braccio durante le mie partite. Io glielo promisi”.  Il nome del progetto viene proprio da quel polsino, reso famoso dalle televisioni di mezzo mondo. Non c’è partita in cui Castro non lo indossi.

L’Associazione Olivia, InSegnare per Integrare è nata intorno al progetto di Bilinguismo (Italiano/Lingua dei Segni Italiana) presso l’Istituto Santini di Noventa Padovana. Oggi il progetto si è ingrandito e raccoglie un gruppo di genitori di bambini sordi che frequentano la Scuola dell’Infanzia “Il Giardino” di Noventa Padovana e la scuola Primaria “Anna Frank” di Noventana. Lungo il suo percorso, però, Olivia ha trovato molti altri sostenitori che intendono promuovere e diffondere il bilinguismo.

“Per questo abbiamo deciso di portare il progetto al di fuori della scuola organizzando, per esempio, delle attività extrascolastiche in doppia lingua, italiano e lingua dei segni, con il supporto di figure professionali come l’interprete LIS e l’educatore sordo”, continua Livia.

Dove? “Principalmente nei centri estivi dove insegniamo ai nostri bambini sordi seguiti da interpreti. Inoltre, questi educatori, fanno dei veri e propri laboratori, dove insegnano la lingua dei segni a tutti i bambini, sordi o meno. Si crea così un reale contesto di integrazione bilingue”.

Raccogliere fondi per favorire l’integrazione dei bambini sordi: ecco dunque il senso del legame tra rugby e solidarietà e quello dell’evento “Gli Azzurri in campo con Olivia” svoltosi domenica a Roma, a margine del Sei Nazioni.

Infatti, Olivia aprirà un centro in Argentina e continuerà a crescere anche in Italia. A Roma, poi, ha già attivato una collaborazione con l’Istituto ISISS i cui bambini hanno interpretato l’inno di Mameli con la lingua dei segni prima del match Italia – Galles.

“I bambini ti danno la forza per superare ogni ostacolo”, ammette Martin.  “Questa associazione è parte del mio cuore quindi qualsiasi cosa potrò fare la farò. “Per me è molto importante ma soprattutto è importante per Olivia e per i bambini come lei”.

Correlati