Quarto tempo

9 Marzo Mar 2013 1847 09 marzo 2013

VULPIS IN FUNDO. MATRIMONIO FINITO TRA PUMA E ZEBRE?

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Questo non è calcio. "Il calcio è il sei politico per ogni azienda perché ti permette di ridurre i costi di marketing  investendo in qualcosa di collaudato con ritorni quasi certi". A dirlo è Marcel Vulpis, direttore dell'agenzia di stampa SportEconomy.it, opinionista su temi sportivi per RaiNews24, SkySport24, SkyTg24 e BloombergTv nonché storico collaboratore di Italia Oggi.

Le sirene del professionismo ti lusingano, ti corteggiano e ti seducono. Ma non è che alla fine ti distruggono? Meglio quindi evitare ogni rischio e ritornare all'antico come pensano i nostalgici? Andare all'attacco e alla ricerca di nuove opportunità? O starsene al confine?

Come che sia, perdersi uno sponsor per strada non è uno scherzo, soprattutto se non si parla piu' solo la lingua amatoriale  del gesto e della festa, ma anche quella di un rugby che vede impegnati atleti a tempo pieno per match sempre piu' ad alta frequenza.

Prendi Puma: secondo indiscrezioni di stampa non confermate ma nemmeno smentite, l'azienda darà l'addio alle Zebre, la franchigia federale, alla fine della stagione. Ma non è solo una questione di rugby perché l'addio riguarderebbe tutti gli sport minori: Puma avrebbe infatti deciso di concetrarsi solo su calcio e running. "Peccato perche' avrebbe potuto attrarre altre aziende", si rammarica Vulpis.

Oggi come oggi, investire non è facile. "Dove sono i ritorni in termini di vendite?", chiede retorico Marcel. "Voglio dire, una maglietta non è un bene di prima necessità". Come dargli torto. L'indicatore dei consumi di Confcommercio, per citare l'ultimo in ordine temporale, è impietoso: a gennaio i consumi sono scesi del 2,4% rispetto a un anno prima e dello 0,9% su dicembre. In termini di media mobile a tre mesi, siamo tornati ai livelli di fine 2004.

Certo, poi ci sono le eccezioni. Prendi la nazionale italiana: "La classica eccezione che conferma la regola", spiega Vulpis. Insomma, "se non ci si struttura in modo adeguato per investire in sponsorizzazioni,  può diventare un'arma a doppio taglio. Per esempio, il Milan ha saputo darsi nel corso degli anni un'eccellente struttura, si è affidata a professionisti competenti e ha pianificato adeguatamente. Se non esistono questi presupposti, sponsorizzare diventa una scommessa".

Quindi la sempre crescente presenza di Adidas nel rugby? "E' una storia che arriva da lontano ed è un esempio: molti anni fa, l'azienda è partita con un vero e proprio piano di marketing sportivo teso a costruire storie attraverso le forniture sportive. Un esperimento ben riuscito".

A questo proposito, ecco il video della maglietta celebrativa del 125° anniversario della fondazione dei Lions, la supernazionale di Inghilterra e Irlanda che questa estate sarà in tour in Australia.

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