Quarto tempo

9 Aprile Apr 2013 1957 09 aprile 2013

JONNY BE GOOD

  • ...

Ci sono pezzi da novanta. Tutto il resto è noia. Prendi Jonny Wilkinson. 33 anni, leggenda vivente del rugby. L'Inghilterra vince con il suo drop il mondiale del 2003 e la Regina lo incorona. A Trafalgar Square c'è pure la sua statua.

Infanzia difficile, quella di "Wilko",  che nella palla ovale, piu precisamente nell'ossessione al calcio della palla ovale e  in allenamenti ripetuti allo sfinimento in compagnia del fratello, trova la sua chiave di volta. E la sua salvezza. Ne vien fuori il calcio perfetto.

Wilko. Quello che ha appena prolungato di un anno la sua permanenza al Toulon. E che ha fatto strada a Farrell e Flood, altri due numeri 10 del rugby di livello internazionale. Ma i numeri, quelli sul campo, non gli danno tregua. Lo vogliono ancora lì, ad aprire il gioco.

Nell'ultima stagione, infatti, Wilkinson ha giocato 20 partite nella massima serie francese e sette in Heineken Cup (la Champions League del rugby per intenderci), mettendo a segno complessivamente 402 punti. Cioè quasi 15 punti a partita. Toby Flood, tra club e nazionale ha invece giocato 23 match segnando 240 punti. Circa la metà. Owen Farrell, infine, 26 partite e 266 punti.

Chissà se, nonostante i suoi addii, sarà lui l'apertura dei British & Irish Lions nel prossimo tour nell'emisfero australe.

Tributo a Wilko

Correlati