Quarto tempo

30 Aprile Apr 2013 1553 30 aprile 2013

10 cose da sapere su Jonny Wilkinson. E sul perché spero che alla fine parta per l'Australia

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Jonny Wilkinson a terra dopo il drop segnato ai Saracens



Ci resti male. Inutile negarlo. Anche se l’allenatore dei Lions, spiegando il motivo dell’assenza dell’apertura inglese nel prossimo tour estivo in Australia, ha detto: “Con Jonny abbiamo parlato a lungo di una sua possibile convocazione ma è stato lui a dirmi che non era sicuro di essere fisicamente pronto per affrontare un impegno così importante. Potrebbe rientrare comunque nel gruppo in caso di un infortunio”.

Se Wilko, leggenda vivente del rugby contemporaneo, non lo convochi nella selezione delle selezioni, quella dei British & Irish Lions per intenderci, qualcosa si rompe. Nostalgia preventiva? Forse. Comunque sia, ecco le dieci cose da sapere su Wilkinson. E sul perché spero comunque vada in Australia.


  1. E' stato uno dei 150 candidati per mandare in pensione il vecchio Darwin e sostituirlo sulla banconota da dieci sterline.

  2. Nato nel 1979, é alto 1 metro e 77 per 88 kg.

  3. Ha detto: “Il numero di infortuni che ho subìto si evince dal numero di hobby che ho coltivato durante le convalescenze”.

  4. Nel corso della sua carriera, ha realizzato 1246 punti in 97 test match che lo rendono il secondo miglior marcatore internazionale dopo il neozelandese Dan Carter e ha sconfitto la depressione, come racconta nella sua bellissima biografia, "Jonny: My Autobiography".

  5. Inoltre, è anche il miglior marcatore dei British & Irish Lions con 67 punti nonché il detentore del record di punti realizzati in Coppa del Mondo (277).

  6. Nel 2003, ha portato l'Inghilterra al titolo mondiale grazie a un drop leggendario  che gli è valso il titolo di baronetto dalla regina Elisabetta II.

  7. Dopo il liceo, tentò la carriera professionistica nel suo anno sabbatico accettando l'offerta di contratto dei Newcastle Falcons. Nel frattempo, chiamò l'università di Durham, ma la strada era segnata.

  8. Uno dei suoi passatempi preferiti restano però formule e numeri. Come sia possibile se lo sono chiesti due grandi fisici, Étienne Klein e Jean Iliopoulus, che hanno deciso di incontrarlo per esaudire la loro curiosità. Ne è nato un delizioso libro, “Rugby quantistico. Un dialogo tra sport e fisica” .

  9. E' uno dei cinque rugbisti a contendersi il titolo di “Miglior giocatore europeo dell’anno 2013”, premio istituito dall’ERC, insieme a Julien Bonnaire, Wesley Fofana e Sitiveni Sivivatu del Clermont e Jamie Heaslip del Leinster.

  10. Hanno detto di lui: "Non lasciava niente al caso. Il modo in cui è divenuto il miglior giocatore del mondo è una lezione per tutti i giovani sportivi di qualsivoglia disciplina. Ha portato il gioco a un livello superiore". (Sir Clive Woodward).


Per questo confido in una possibilità slegata dall’infortunio di qualcuno. Per questo penso alla partita d’esordio del tour, che i Lions giocheranno a Hong Kong il primo giugno con i Barbarians. Magari con Wilko a fare l’apertura Baa-Baas. Per questo immagino un drop. Quello perfetto.

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