Quarto tempo

24 Novembre Nov 2013 2222 24 novembre 2013

Don't cry for me, Argentina

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Una fase di gioco del match contro l'Argentina



LA CAMPAGNA D'AUTUNNO - Non sono bastati il Papa e Lo Cicero. Non è bastata la benedizione di Papa Bergoglio alla nostra nazionale e non è bastato l'incoraggiamento del Barone dai social. Già, l'ex pilone che porta con sé nostalgie. E, mentre lui scopre una nuova vita, noi purtroppo solo vecchi rimpianti. L'ultima Italia bella, infatti, la vedemmo proprio nella partita d'addio del nostro pilone contro l'Irlanda. Accadeva un Sei Nazioni fa: O'Driscoll annullato, gioco champagne e grande vittoria azzurra. Sembra passato un secolo e la cosa che preoccupa, a pochi mesi dal nuovo Sei Nazioni e a una ventina di partite dal Mondiale, è l'assenza di gioco. Una costante purtroppo nell'intera campagna d'autunno: contro l'Australia, contro le Fiji nonostante una soffertissima vittoria e ieri sera contro la nazionale argentina. Un Italia, quella vista nell’ultimo mese, che ricorda molto le due partite perse nell’ultimo Sei Nazioni con Scozia e Galles.

IL MATCH CON I PUMAS - Primo tempo bruttissimo che si apre con tre calci piazzati di Allan, di cui solo due trasformati e che hanno portato l'Italia sul 6-0. La risposta dell'Argentina non si fa attendere e i bianco azzurri approfittano di un buco sulla fascia sinistra con Imhoff, che si tuffa in bandiera sulla sinistra. Elegante trasformazione di Sanchez da posizione defilata e punteggio sul 6-7. Quattro minuti dopo Allan trasforma una nuova punizione e riporta gli azzurri in vantaggio sul 9-7, ma un errore di Campagnaro, che tarda a spazzare in touche, ci costa un calcio di punizione e il nuovo sorpasso: 9-10. Si chiude il primo tempo. Nella ripresa nuovo errore di Allan dalla piazzola, mentre i Pumas non falliscono e si portano sul 10-13. Poco dopo l'azione della meta. L'arbitro manda fuori Ayerza per l'ennesima scorrettezza e Allan, che  si vede la linea di meta bloccata, pennella sulla destra un cross che Campagnaro, in modo scomposto, riesce a sfiorare quel tanto che basta perché (con l'aiuto del TMO) sia meta. 14-13. Mancano 19 minuti, 19 minuti in cui si moltiplicano gli errori, come quello decisivo del nostro capitano, Sergio Parisse che, a un metro dalla linea di meta avversaria, sbaglia l’incrocio favorendo la ripartenza dei Pumas che chiudono la partita prima con un calcio di punizione e poi con un drop, entrambi di Sanchez. 14-19.

L'ANALISI DI BRUNEL - Una sconfitta, questa, maturata peraltro sotto un diluvio perfetto per giocare a rugby. A Sky, il CT della nazionale, Jacques Brunel, ha detto: "Il bilancio di novembre non può essere positivo. Abbiamo perso due partite e oggi potevamo vincere: abbiamo avuto le occasioni e abbiamo regalato un po' troppi punti, mentre in fase di conquista e in mischia siamo andati bene. In questo 2013, però, abbiamo disputato un Sei Nazioni di qualità - aggiunge -, anche se in estate c'e' stato un passo indietro. Non so, dunque, se il bilancio complessivo sia positivo o negativo, abbiamo visto anche dei giocatori nuovi, dei giovani che hanno fatto il loro percorso: dopo questo periodo faremo un bilancio e vedremo cosa cambiare". Ma: "Non abbiamo una continuità nel livello di gioco, abbiamo momenti alti e bassi, ed è più sulla richiesta di qualità che dobbiamo lavorare. Non siamo ancora su questa strada, c'é troppa differenza tra una partita e l'altra".

IL FUTURO - Il futuro della nostra nazionale passa per i giovani. E ieri, nonostante i numerosi calci non trasformati dal nostro giovanissimo mediano d'apertura Allan, è proprio dai suoi piedi che è partito il cross della meta italiana finalizzata da un altro giovane, Campagnaro, che però ha avuto il demerito di isolarsi troppo in diverse fasi di gioco concedendo più del dovuto agli avversari. Spunti interessanti da parte di un altro giovane, Iannone, ma il gioco sviluppato dai tre quarti non è stato molto. Normale in una partita dove la parte forte dei due contendenti è la mischia.

L’INFORTUNIO – Intanto grane per il nostro primo centro, Gonzalo Canale, che in chiusura di match ha riportato la frattura del piatto tibiale. Operazione prevista per lunedì mattina.

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