Quarto tempo

3 Gennaio Gen 2014 1524 03 gennaio 2014

6 Nazioni 2014: gna famo o nun gna famo?

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Favorito è il Galles. E sarebbe la terza vittoria di fila. Dagli scommettitori è data infatti a 2, qualcosa meno. Poi viene l’Inghilterra, data a poco più di 2. La Francia è terza a 3. Irlanda e Scozia, rispettivamente quarta e quinta con i verdi dati da 4 a 6 e la nazionale del cardo tra i 20 e i 40. Cucchiaio di legno per l’Italia data tra i 66 e i 150 dalle principali case di scommesse internazionali. Insomma, gli azzurri partono pesantemente sfavoriti.

A un mese dall’apertura della 120° edizione (la XV con la formula attuale) dello storico torneo continentale, insomma, la posizione di Brunel si aggraverebbe. E non è una buona notizia visti gli imminenti campionati del mondo del 2015 in Inghilterra. La domanda quindi è: si aprirà un nuovo caso Mallett? Il transalpino mangerà il prossimo panettone?

Per i maggiori commentatori internazionali di rugby, no. Troppo lontane le vittorie con Francia e Irlanda per il nostro migliore Sei Nazioni di sempre, quello del 2013. Da allora, infatti, la nazionale azzurra non ha messo in cascina nulla se non una vittoria soffertissima contro Fiji. Senza considerare poi una mischia sempre più vecchia e con scarso ricambio generazionale. A cui si aggiunge la cronica assenza di tre quarti.

Insomma, troppo poco confidare solo su Tommaso Allan. E troppo per lui sopportare il peso di croniche mancanze di sistema che impediscono alla base italiana di crescere e consolidarsi per essere competitiva a livello internazionale. Come accade in Francia o in Inghilterra.

A proposito dei tuttibianchi di sua maestà la regina, gli scommettitori non credono saranno loro i vincitori per prossimo torneo perché, nonostante l’ottima prestazione contro i tuttineri di novembre e una mischia in costante crescita, a fare la differenza sarebbero le assenze Manu Tuilagi, Ben Foden, Marland Yarde e Christian Wade.

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