Quarto tempo

4 Febbraio Feb 2015 2351 04 febbraio 2015

4 cose su Italia - Irlanda e il senso di Daniele Pacini per il 6 Nazioni

  • ...

Uno: che la palla è ovale, va tenuta sempre in vita e passata solo indietro, a meno che non la si calci. Ogni interruzione, se non è fallo e a deciderlo è solo l'arbitro, prevede la ripresa del gioco attraverso la mischia. Che è un modo ordinato di ricominciare a giocare.

Due: a rugby non si gioca contro, ma con l'altra squadra senza la quale non potrebbe esserci nulla. Ogni squadra si compone di 15 giocatori e si divide in due parti: gli avanti (gli otto giocatori che formano la mischia, 900 kg di peso piu' o meno) e i tre quarti (i giocatori piu' agili e veloci). L'obiettivo degli avanti è portare, appunto, in avanti il gioco rompendo la linea di difesa avversaria: nel rugby ogni metro è preziosa conquista. Quello dei tre quarti invece è volare in meta. Ogni meta vale 5 punti e dà diritto a un calcio di trasformazione che vale due punti, per un totale di 7 punti. Diverso il caso del calcio di punizione, che vale tre punti, come il drop ovvero la segnatura della meta tra i pali con un calcio dalla distanza.

Tre: come terzo tempo. Si finisce e si festeggia tutti assieme. E quattro: come le quattro battute di rito con Daniele Pacini, Director of Rugby dell'Unione Rugby Capitolina.

D: Che 6 Nazioni sarà?
R: Difficile da prevedere, anno dei Mondiali, campionati (soprattutto quello francese) molto duri e combattuti con tanti infortuni. Sarà però sempre affascinante.

D: Cosa prevedi per l'Italia?
R: Vado contro tendenza, sara' un ottimo 6 Nazioni.

D: Giocatori da tenere d'occhio in questa edizione?
R: Mi auguro conferme da Gori e Campagnaro.

D: Pronostico?
R: Irlanda.