Quarto tempo

15 Marzo Mar 2015 1958 15 marzo 2015

Italia – Francia da incubo. E i tifosi lasciano in anticipo l’Olimpico

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Sono arrivato allo Stadio Olimpico di Roma mezzora prima del fischio d'inizio e ho preso posto nei distinti sud. Lì ho incrociato una tifosa francese che leggeva un articolo dal titolo: Francia, tanta voglia di riscatto. Dopo la vittoria con la Scozia, infatti, la nazionale transalpina le aveva perse entrambe quelle che avrebbe poi giocato con Irlanda e Galles. Era dunque il turno dell'Italia, da calendario.

I pronostici ci davano favoriti. Per la cronaca la partita è finita 29 a 0 per loro. I Blues sono andati in meta con Maestri e Bastareaud. Italia assente. Eppure, la Francia non è stata bella da vedere, neanche l'ombra di quel rugby champagne che l'ha resa così celebre. Ma ha saputo giocare con umiltà, solidità e grande cinismo.

Così ha tenuto testa ai primi venti minuti di assalti azzurri, che poi hanno sprecato anche due calci di punizione con Allan e Orquera. Due piazzati che sarebbero stati utili per cominciare sul 6-0 e dare un senso a una domenica bestiale. E invece no, il film andato in onda all'Olimpico è stato un altro. La Francia si organizza, vince la sfida della mischia e con tre punizioni tra i pali chiude lei la prima frazione di gioco sul 9-0.

Poi riapre il secondo tempo con un nuovo piazzato, si va sul 12-0, e la meta di Maestri. 19-0 e partita chiusa perché l'Italia non ha saputo creare più nulla, ma quello che è peggio è che ha perso la fiducia e il supporto di molti tifosi che hanno lasciato lo stadio ben prima del fischio finale, quando è arrivata la meta di Bastareaud.

Il c.t. azzurro Brunel l'ha vista così: 'Perché non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco? Perché siamo stati dominati davanti. Nei primi venti minuti abbiamo avuto il possesso e la possibilità di mettere a segno sei punti. Dopo quel momento la Francia a dominato la partita. Abbiamo avuto tanti problemi in touche, abbiamo perso tanti palloni nei contatti, abbiamo alla fine avuto problemi anche in mischia. Poi quando loro hanno preso il controllo del punteggio sono stati molto più in fiducia. Noi volevamo che fosse l'inverso ma alla fine è andata così. Se mi aspettavo questo passo indietro? Mi aspettavo una partita difficile in rapporto al contesto dell'avversario. Ho sperato che potessimo iniziare bene la partita e prendere un po' di vantaggio nel punteggio, ma anche per colpa dei vari infortuni non abbiamo potuto avere queste condizioni. Dopo abbiamo regalato un po' e la Francia ha preso fiducia, mentre noi abbiamo perso un po' la nostra efficacia'.

GLI HIGHLIGHTS