Quattroperquattro

20 Settembre Set 2012 1120 20 settembre 2012

La pagliuzza e la trave

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Dove c’è Fiat c’è polemica. Questa volta il megafono l’ha preso in mano Diego Della Valle, sostenendo che se il Lingotto facesse belle auto, riuscirebbe anche a venderle.
A Torino, bisogna dirlo, di belle auto se ne producono. Gli anni Ottanta sono finiti, la qualità è migliorata e il design è di alto livello.
Certo, magari qualche modello è così così. Tra tutte l’esempio più calzante è la Lancia Delta, che però è particolare. Particolare nel senso che una macchina così brutta pochi al mondo sono in grado di farla.
Però Punto, Panda, Ypsilon e Giulietta sono l’evidente dimostrazione che sappiamo ancora disegnare automobili.
Riflettendoci, un giudizio così sulla Fiat da che pulpito arriva? A questo punto diventa necessario mettersi dalla parte di Sergio.
Della Valle non si dovrebbe permettere di parlar male del Lingotto. O meglio, invece di osservare la pagliuzza nell’occhio di Marchionne, dovrebbe pensare alla travi che ha ai piedi.
Cioè, uno che vende le Hogan non può parlare di bellezza. Quelle scarpe hanno un rapporto estetica/prezzo che neanche le cinture El Charro dei paninari.
Allora Diego dovrebbe semplicemente dare le dritte giusto a Sergio. Perché se la Fiat imparasse dalla Tod’s, potrebbe rimettere in produzione la Duna e venderne a milioni.
E magari rifare questo spot, con delle Hogan ai piedi dell'attore principale.

Fiat Duna

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