Quattroperquattro

3 Gennaio Gen 2013 0133 03 gennaio 2013

Addio, Berlusconi d'India

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Ratan Tata, 75 anni, pensionato.



Fuori dalla scena, a 75 anni. Ratan Tata se n'è andato così, semplicemente. Per questo evento ha scelto il giorno del suo compleanno. E' rimasto a casa e ha solo inviato una lettera a tutti i suoi dipendenti.
Una storia simile a quella italiana, dove il tycoon più importante del Paese, dopo averne combinate di ogni colore, alla vigilia del 77esimo compleanno si propone come il nuovo che avanza in politica.


Tata, uomo saggio, aveva capito che il suo tempo era finito. Sapeva di essere fortunato a nascere nella famiglia che, in buona sostanza, ha creato l'industria in India, e ha iniziato a lavorare in azienda nel 1962, per prenderne il controllo nel 1991.

In vent'anni ha fatto aumentare le dimensioni della sua impresa di 51 volte, creando un colosso da 100 miliardi di dollari (100.000.000.000 $). E ancora, la peggio borghesia milanese appoggia il suo delicato fondoschiena sui sedili di una Range Rover Evoque e di una Jaguar, ignorando che i marchi siano di proprietà di Tata. Ignorando chi sia Tata. Ignorando anche l'esistenza dell'India, se non per fare un bel viaggio organizzato pseudoesoticoavventuroso.

Ratan se n'è andato lasciando il controllo dell'azienda a un rampollo fidato. Un po' come in Italia, dove, le specie di rampolli sono addirittura tre:
-Il fantoccio. Si mette in giacca e cravatta per dire frasi di circostanza, senza capire che serve il maglione per decidere le sorti dell'industria automobilistica.
- Il rivoluzionario. Nel senso che ha rivoluzionato il concetto stesso di figura di palta. Dopo i trans e la cocaina ci mancavano solo i gioielli portati (e poi rubati) non si sa come in Urugay.
- Il ragazzino. Le sue limitate capacità mentali non gli consentono di entrare nell'asse del potere. Allora gli viene data in mano una squadra di calcio, così può giocare con 100 milioni di euro l'anno e non fare casini con i soldi veri.
Intanto, Ratan Tata a queste cose non pensa più si è dato alla filantropia a 10 mila chilometri da qui. Il suo successore, Cyrus Mystry, pensa a vendere auto economiche in India e finti fuoristrada con marchio inglese a noi, e se la ride.

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