Quello che le donne dicono

15 Novembre Nov 2012 1744 15 novembre 2012

"Siamo così, dolcemente complicate..."

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Chi non conosce la famosa canzone della Mannoia, "Quello che le donne non dicono"?
Il suo testo è diventato l'emblema della percezione maschile della donna: complicata, arrendevole, nostalgica e con spirito di sacrificio. Affascinante si, delicata anche, sognatrice un po'.

Erano altri tempi quelli di Fiorella o c'erano solamente altre donne? Senz'altro si correva meno e le cose erano più semplici, donne incluse. Se c'erano complicazioni erano dolci e risolvibili, come un digestivo d'amore.
Oggi si corre e sono concesse pause. Noi donne non siamo più "così dolcemente delicate", ma frenetiche e schizzate. Non conta più quello che non viene detto perché non c'è tempo per capirlo. A fare la differenza (o la donna, a questo punto) è il detto!

Le donne sono cambiate ma anche i tempi non sono più quelli di una volta.
Gli uomini non sono più disposti a riflettere sul comportamento femminile: o la va o la spacca e "se non ti sta bene, allora pace". Il cavaliere non è più chi ti accompagna fino a casa a fine serata, ma chi ti paga il taxi quando te ne vai da casa sua.
A lavoro ti reclamano e la competizione non lascia tregua.
Persino le abitudini sono meno familiari e più fredde. Pensa alla pausa pranzo: la cucina di "casa dolce casa" si è trasformata in "mensa sempre mensa" e l'arte culinaria in arte dell'assaggio.
E se una sera avrai la possibilità di risollevarti dalla giornata NO con una cena romantica, segna già nell'agenda che lui arriverà in ritardo per lavoro.

"Se ci trasformiamo un po' è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi." Ben detto, Fiorella!

Lucrezia Holly Paci

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