Quello che le donne dicono

1 Dicembre Dic 2012 1605 01 dicembre 2012

"Più invecchio più divento (sentimentalmente) retrograda..."

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L’esperienza in generale insegna. E quella d’amore? Stando alle voce delle donne, uomo dopo uomo, nel tempo l’importanza riconosciuta ai classici gesti d’affetto andrebbe a scemare. Meno sentimentalismo e più azione? Forse.


Dare un bacio, o riceverlo, non suscita più tante farfalle nello stomaco e persino andare a letto con qualcuno non è così eclatante e impegnativo come 20 anni fa. Si fa di più e si sente meno, con la garanzia di non restarci troppo male, se non dovesse funzionare. Si parla poco e si gioca tanto con l’altro sesso.  Ci divertiamo, si, ma anche stufarci non ci risulta poi difficile.


Più l’età sale, più diventiamo sentimentalmente retrograde. A parole è così. Ma se dietro tutto questo distacco ci fosse la paura di sbilanciarsi troppo in una relazione, soprattutto quando è agli albori? Se per le nostre madri dare importanza a un bacio era una sicurezza in più, oggi ammettere che un bacio ci abbia emozionato è già un primo passo verso il pericolo di “restarci sotto”. E per non correre il rischio dell’innamoramento precoce, corriamo ai ripari. Allora ci diciamo che “quel bacio non è nulla e a me in fondo di lui sai cosa importa”.

Ci definiamo “sentimentalmente retrograde” ma siamo sentimentalmente represse. Lo riconosco, fanciulle: anche a me darebbe fastidio se un tipo interessante non si facesse più sentire, dopo 2 o 3 appuntamenti. Ma nessuno ha detto che la donna non possa chiedere giustificazioni o rifarsi sentire in caso di silenzio.


Non bisogna aspettare sempre. Iniziamo a sentirci sentimentalmente evolute e a parlare di più: i sentimenti cresceranno di conseguenza! Il dialogo aiuta l’amore e, se dovesse andare male, potrete almeno dire di aver espresso voi stesse.


Lucrezia Holly Paci

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