Quello che le donne dicono

20 Gennaio Gen 2013 1902 20 gennaio 2013

"Io non mi faccio sentire."

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Siate oneste, davvero. Sono riuscita a esserlo anche io e, se lo siamo tutte insieme, di certo otterremo un risultato in più. Ora, non venitemi a dire che non avete mai pronunciato queste parole. Perché, sul serio, non sareste credibili.

Vi sarà senz’altro successo di sfoderare la veste del noto orgoglio femminile. Quanto uscite la prima volta con qualcuno,  o litigate con il vostro partner, o decidete di chiudere la vostra relazione all’ennesima goccia che fa traboccare il vaso… lasciandogli comunque una chance di perdono. A una condizione però: che si faccia sentire lui per primo. Già. Fare il primo passo diventa una questione di principio: o lui si muove o nulla. Ed è bizzarro come, quando l’orgoglio femminile scatta dentro di noi, ci trasformiamo da donzelle tenere e complici di affetto in piccole giudici ferme e sorde.

Come mai c’è tutta questa attenzione a chi dei due si fa sentire per primo? Cosa cambia? “E’ una questione di rispetto”, direste voi. Ma – aggiungo - rispetto per chi, per noi? Credo sia un po’ triste aggrapparsi a un messaggio o una chiamata per sentirsi rispettate.

Non c’è niente di più ridicolo di un cliché mascherato sotto le false spoglie di un principio. Ammettiamo allora: la verità è che ci va di essere corteggiate (e fino alla fine).

Se così non fosse, non saremo poi noi a richiamare o mandare quel messaggio, quando ormai ci siamo rassegnate al fatto che lui il passo non lo farà. E a quel punto, per qualche strano paradosso, ci alteriamo ancora di più: perché l’orgoglio femminile non è stato soddisfatto e abbiamo persino fatto noi la famosa prima mossa.

Avete presente quel detto “Se la suona e se la canta da solo”, riferito a quando qualcuno si dà domande e risposte? Ecco, a volte non siamo così distanti dal fare lo stesso. Se pretendessimo di più e blaterassimo meno, ci sarebbero meno cose non dette da dire e, in fondo, “chi chiama chi per primo” non sarebbe vitale, come invece lo è il risentirsi.

Tanto si sa: quando una donna vuole qualcosa, proprio non molla. Che si tratti di un post appuntamento, battibecco o scenata, risentire l’altro se lo vogliamo non può che farci bene. Questione di orgoglio? Non solo, ma anche di serenità.

Lucrezia Holly Paci

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