Quello che le donne dicono

22 Marzo Mar 2013 1234 22 marzo 2013

“Comunque non sono clitoridea.”

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Anorgasmia primitiva, secondaria, casuale. In alternativa, orgasmo vaginale o clitorideo.


Potrebbe sembrare la lista della spesa ma non lo è. Nella sessualità femminile non sono ammessi tutti questi ingredienti insieme: o compri l’uno o compri l’altro. Per esempio, le donne con anorgasmia primitiva non hanno né la secondaria né la causale e meno che mai hanno avuto un orgasmo vaginale o clitorideo.


Se fino a 50 anni fa parlare di piacere e orgasmo era una cosa tipicamente maschile, il femminismo e la ribalta del sesso F hanno portato questi argomenti a tavola … soprattutto tra donne! Gli uomini saranno ancora ben allenati a contare le proprie esperienze di letto, ma le donne li battono senz’altro sulla parola. Tra amiche è diventato naturale parlarne: che si tratti dell’ultima notte di follie trascorsa con uno a caso o degli imprevisti sotto le coperte con il proprio partner, confrontarsi ed esprimersi apertamente non è più un tabù. Anzi! E’ divertente, rilassante e (a volte) confortante. D’altronde chi può capire una donna meglio di un’altra donna?


Azzerati vergogna e imbarazzo, diventa piacevole esplorare nei racconti dell’altra esperienze che non si sono ancora vissute. Una di queste: l’orgasmo. Ebbene si, perché pare che il sesso non sia per la donna il canale diretto al godimento. Secondo ricerche dell’ultimo decennio , una donna su 5 non ha mai provato l’orgasmo e solo 3 donne su 10 raggiungono quello vaginale, mentre le restanti 7 gioiscono per il clitorideo. Freud a questo punto direbbe che solo 3 donne su 10 sono mature per  vivere l’età adulta. Ma, caro Freud, è evidente che ai tuoi tempi le donne parlassero poco realisticamente di sesso. A 30 o 40 anni una donna è più che pronta a lanciarsi sul letto… e non più da sola!

Se il problema non è organico né di maturità, cosa impedisce a una donna di godersi tutti i suoi 50 (eh già, sono proprio 50) orgasmi multipli in un rapporto sessuale? Sempre lei (a volte ritorna): la mente. La sessuologa Helen Kaplan, a proposito di orgasmo femminile, diceva: “l’orgasmo è uno e ha origine nel cervello”. Se impariamo ad ascoltarci nella nostra totalità e a non puntare più l’attenzione solo sulla “vagina che si contrae”, o su “lui che non ci sa fare” o su “lo stress che ammazza il piacere”, vivremo la sessualità a 360°.


Non si può sperare che qualcos'altro si rilassi, se prima non si rilassa il cervello! Difficoltà nel vivere la propria sfera emotiva o semplicemente qualche convinzione innestata di troppo (per esempio che fare sesso sia qualcosa di secondario o addirittura sbagliato) possono ridurre quel “goniometro di piacere” che ciascuna donna dovrebbe pretendere per sé.

Perciò, fanciulle, vaginali o clitoridee, chiedetevi se vi fidate del vostro partner prima di andarci a letto, se state bene affidandovi a lui ma, soprattutto, se volete fare sesso con lui! Scoprite che l’onestà con se stesse è la prima chiave di successo per piacersi, piacere e provare piacere.


Lucrezia Holly Paci

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