Quello che le donne dicono

8 Luglio Lug 2013 1306 08 luglio 2013

"Amore, ma parlo arabo?"

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Non è vero che noi donne complichiamo la vita al nostro partner. Al massimo complichiamo la nostra di vita, visto che siamo più abili a farci problemi che a crearli a chi amiamo. Tranne quando vogliamo davvero complicare la vita a qualcuno. Lì si che diventiamo operaie manifatturiere di problemi!

Che il mondo maschile e quello femminile abbiano due modi di comunicare diversi tra loro non è una novità. Noi donne sposiamo l’intuito e le sensazioni, abbracciamo il “non detto”, vogliamo capire e interpretare ogni gesto, siamo amanti della profondità e delle spiegazioni a tutto tondo: non ci basta un SI o un No… vogliamo anche i tanti perché (fino a quando non ci sentiamo soddisfatte).  D’altro canto gli uomini si basano sul “detto”: le parole sono già la risposta e indagare con troppi “perché” equivale a straparlare.



Le donne sono complesse, gli uomini sono semplici. Allora perché ci è così difficile capirli? Perché nel relazionarci continuiamo a utilizzare il nostro punto di vista.

Quando semplicità e complessità diventano lenti per inquadrare l’altro, diventa difficile vedere il partner per quel che veramente è.

Tu, donna, vedi il tuo uomo attraverso la lente della complessità. "Non capisco cosa ha voluto dirmi con quelle parole. Deve esserci qualcosa sotto..."

Lui, uomo, vedrà te attraverso la lente della semplicità. “Mi aveva detto lei di non preoccuparmi, ora non capisco che le è preso. Non si sarà arrabbiata mica?”

COME SI ESPRIMONO GLI UOMINI ( E QUELLO CHE PENSANO)


  “Si.” --> (“Si.”)


  “No.” --> (“No.”)


  “Va bene.” --> (“Va bene.”)


   “Devo proprio?” --> (“Devo proprio?”)


   “Come vuoi tu.” --> (“Come vuoi tu”)


COME SI ESPRIMONO LE DONNE (E QUELLO CHE PENSANO)


“Non lo so, fai tu.” --> (“Me lo stai anche chiedendo?”)


“Come preferisci.” -->  (“Poi facciamo i conti.”)


“Tranquillo.” -->  (“Tanto non ti importa di come sto io.”)


“Perfetto” --> (“Non hai capito nulla.”)


“Okay” --> (“Meglio chiudere qui il discorso.”)


  “Non ho nulla. Va tutto bene.” --> (“Sono talmente arrabbiata che ti conviene starmi alla larga”)


Un altro classico esempio di difficoltà di comunicazione è quello in cui tu speri che lui faccia qualcosa che ti stupisca. E, per questo, non gliene parli direttamente perché speri che lo capisca da solo. Poi il tempo passa e ti accorgi che non fa nulla. Innervosita, gli dici scocciata cosa ti aspettavi che lui facesse, aggiungendo “Ormai non conta più. Ora che te l’ho detto è inutile, lascia stare.” In realtà potresti ancora sperare che lui non ti dia retta (in fondo sei stata tu a dirgli di lasciar perdere, no?) e che ti stupisca anche se in ritardo. Ma gli uomini sono semplici e, se hai detto al tuo partner di lasciar perdere, lui lascerà perdere. A quel punto ti altererai ancora di più e alla sua domanda “E' tutto ok?” risponderai “Perfetto!”.

E patatrack. Il malinteso è sorto. C’è una frase di Edmond Thiaudière che dice:  “L'uomo e la donna si prendono, si riprendono, s'intraprendono, si sorprendono ma non si comprendono mai.” Ma, forse qualche speranza di comprendersi c’è!



Inizia con il lamentarti meno del fatto che lui non ti capisca: non fa bene né a te, né a lui né alla vostra relazione.

Prova invece a lavorare su di te (non puoi cambiare lui: il cambiamento è una scelta personale!). Ricordati che la chiarezza è la prima chiave per una buona comunicazione.

Allora, sii chiara:


  1. Se qualcosa non ti va bene, dì che non va bene

  2. Se c’è qualcosa che vuoi che lui faccia, non girarci intorno: diglielo

  3. Evita di fare domande retoriche (la tua ironia potrebbe non essere colta)

  4. Non dare per scontato di dover essere capita sempre e comunque (se fingi bene un sorriso, può capitare che lui non colga il tuo stato d’animo)


Noi donne saremo anche complicate ma, inutile dirlo, un po’ di semplicità ci farebbe bene.

Provateci allora: se sarete più semplici a parole, vedrete che anche la comunicazione di coppia migliorerà. E la domanda provocatoria "Amore, ma parlo arabo?" diventerà sempre meno frequente.

Lucrezia Holly Paci

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