Quello che le donne dicono

21 Luglio Lug 2013 1650 21 luglio 2013

"Stavolta non ci casco!"

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“Sento di scrivergli ma devo resistere.” 
“Mi manca ma non glielo dico!”
“Mi piace ma non sarò di certo io a fare la prima mossa.”
“Sono triste ma non vale la pena versare lacrime per uno del genere.”

E così via dicendo. Dare retta alla testa ci fa sentire più sicure e potenti, c'è da riconoscerlo.  Come se fossimo noi a dirigere il gioco per un po'. Come se l’amore fosse un gioco di potere. O se qualcuno da una parte o dall’altra potesse prima o poi farsi male.

Nel mitologico Olimpo, Cupido veniva ritratto come un tenero bambino dotato di arco e frecce, che portavano amore e felicità a chiunque colpissero. E non c’era donna che non esultasse per essere stata scelta come bersaglio!
Oggi, invece, se gira ancora qualche pronipote di Cupido per la città, avrà di certo un aspetto diverso.  Potrebbe essere armato, per esempio. E non solo d’arco! Già, perché a essere prede d'amore si parte ormai all'attacco e non c'è più tanta riconoscenza nei confronti del piccolo dio. Anzi, si maledice fin dall'inizio.

La probabilità di dare adito a dubbi e paturnie è alta e, sia negli uomini che nelle donne, quando scatta il sentimento, la paura diventa a volte troppa.
Sono stanca di soffrire”
“Ora non ho tempo per dedicarmi a una relazione seria.”
“Stavolta non ci casco di nuovo!”
“E se poi ci sto male?”
“No, non voglio affezionarmi”
.

“Vai dove ti porta il cuore… Ma vacci armato.” - diceva il saggio fumetto di Charlie Brown. Potrei consigliarvi lo stesso, se sapessi che servisse a farvi stare meglio. Ma ho una mia etica professionale e, che vi piaccia oppure no, tenetelo a mente: ascoltare la testa potrà anche farci sentire sicure ma, in amore, resta l’ultima cosa da fare e la prima a non dover esser fatta.

Certo è che seguire il cuore non è facile: ti senti nuda davanti alle paure, non sai dove ci porterà e, in alcuni casi, neanche dove vuoi andare a parare.
Tanto per cominciare, potresti diventare alleata delle tue emozioni e ascoltarle un po' di più, smettendo di combatterle. Proprio così: la fragilità ti fa bella, soprattutto in amore.

Ti senti giù col morale e ti viene da piangere? Non combattere la tristezza e lascia cadere le lacrime.
Provi rabbia e ti viene da urlare? Non reprimerla, dì quello che pensi, senza timore che l’altro non capisca o ci rimanga male.
Hai una paura che ti segue ovunque tu vada? Guardala dritta negli occhi e sorridile (tranquilla: non ti fulminerà con lo sguardo).

E se la testa dovesse tornare a farsi sentire, ascolta anche lei! Non trattarla come una tiranna da temere e a cui obbedire a tutti i costi. Vedrai che alcuni vecchi pensieri - un tempo  giganti - si dissolveranno mano a mano e diventaranno sempre più piccoli.

Se, però, questa mia tiritera sui sentimenti non ti ha convinta e vedi ancora l'amore come un campo minato, ti direi: armati pure! Ti accorgerai tu stessa che, davanti alla persona giusta, tutte le armi spariranno.

Il cuore ha le sue ragioni che, in fondo, anche la ragione conosce.

Sarà per questo che, fin da piccoli, ci dicono di imparare a sbagliare con "la nostra testa"?
In fondo a seguire il cuore, nel bene o nel male, non si sbaglia mai.
E non è così difficile ammetterlo!

Lucrezia Holly Paci

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