Quello che le donne dicono

16 Ottobre Ott 2013 2313 16 ottobre 2013

"Alla soglia del 128° orgasmo..."

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Me ne parla con lo stesso entusiasmo negli occhi di chi ha appena festeggiato il suo 18° compleanno. Una sorta di rito di passaggio, secondo una credenza che non si sa ancora dove voglia andare a parare.

Non si vergogna, eppure qualche titubanza ce l’ha. “Niente nomi, Holly.”
La vedo per la prima volta, dopo aver ricevuto la sua mail che parlava chiaro. “Vorrei far sapere a uomini e donne che anche il 128° orgasmo è possibile.”

E non parla del 128° raggiunto in una vita. “Due e ore e mezza passate, sopra e sotto le coperte, con lui. Non mi era mai successo e fino a una settimana fa non lo credevo neanche immaginabile!” – continua O., mentre arriccia con la mano destra una ciocca di capelli, per gestire quel fino di tensione che ha. “Tu mi credi?”

Domanda secca. Come per dirmi che sarebbe inutile, altrimenti, continuare.

“ O., lì per lì è stato spiazzante leggere le tue parole ma la curiosità e la buona fede hanno avuto la meglio!” – le rispondo, con un sorriso di consenso e incoraggiamento. Mettendo da parte quel po’ di invidia che qualunque donna potrebbe avere leggendo il numero “128”.

O. ha 28 anni e fino a qualche tempo fa era arrivata a un massimo di 8 orgasmi durante un rapporto. La domanda sorge spontanea…

“A cosa credi che sia dovuto l’aver raggiunto così tanti (tantissimi!) orgasmi? Insomma, perché ora e non prima?”

“La settimana precedente al rapporto, avevo risolto un blocco molto importante. Una vicenda legata a quando ero piccola, che avevo sempre tenuto dentro, vergognandomi e non parlandone mai con nessuno.”

“Hai mai sofferto di anorgasmia?”

“No. Non ho mai avuto grandi difficoltà a  provare piacere, ma sentivo che una parte di me andava altrove, che si estraniava. Era come se non fossi al 100% lì.”

“Che sensazione si prova ad avere 128 orgasmi?”

“Strana. Non è solo piacere fisico. Né solo estasi emotiva. Mi sono sentita fatta d’aria…”

“Ma li avete contati, quindi…”

“Si, è stato lui. Mi aveva chiesto di dirgli quando stavo per… insomma, hai capito!”

Già, perché O. era solita prima tenersi il momento di orgasmo tutto per lei. “Mi sono sempre vergognata a dirlo, mi sentivo osservata!”

“Credi che rendere partecipe il proprio partner sul momento aiuti anche noi donne a provare più piacere?”

“Non voglio farne una regola ma a me ha aiutato senz’altro! Avevo una sorta di freddezza nei confronti degli uomini, a letto erigevo sempre barriere emotive sottili… Senza dubbio molto era legato al blocco che accennavo prima...”

E come non darle ragione? Se l’orgasmo – il femminile ancora più del maschile – è legato a dinamiche psicologiche, non vanno esclusi quei vecchi traumi che, spesso, teniamo dentro, continuando ad appesantirci nelle emozioni, nel corpo e nell’anima. L’intesa con il partner conta, si! Ma ancor di più conta l’intesa con noi stesse.

“Non avvertivo più tensioni. Anche a livello vaginale, era un continuo lasciar andare!”

Un orgasmo al minuto e qualche secondo in più! C’è chi definirebbe questo “fenomeno” una patologia. Come nel caso di Kim, l’infermiera che fece parlare di sè per essere "affetta dai suoi 100 orgasmi".

Eppure, O. sembra felice! “Chi ha detto che dobbiamo etichettare sempre tutto?”

Ben detto. Il sesso si vive, non si discute!

"Che consiglio daresti a una donna che vorrebbe raggiungere il 128° orgasmo?"

"Di non darsi limiti, di non pensarci, di essere là e godersela, lasciando andare tutto in quel momento, soprattutto paure e tensioni. Di dire all'uomo cosa le piace, di capirsi e farsi capire sotto le coperte..."

“Ultima domanda. Te lo chiedo anche per gli uomini che ci leggeranno... In una scala da 1 a 10, quanto pensi che quel 128° orgasmo sia dipeso da lui?”

“5. 5 lui e 5 io. Sembra una frase fatta ma è vero che in coppia le grandi “cose” – e piega le due dita della mano destra a mo’ di OK - si fanno in due…”

Come dire: se non c’è intesa, non si va da nessuna parte (se non a letto!).

Saluto O. e torno a casa soddisfatta. Accendo il computer per trascrivere l’intervista.

Poi ripenso “il sesso si vive, Holly, non si discute! E, quasi quasi, prima mi concedo una pausa!”

Lucrezia Holly Paci

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