Quello che le donne dicono

4 Novembre Nov 2013 1955 04 novembre 2013

"Va beh, ma quindi?"

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A chi non è capitato in una relazione di arrivare al punto del "Va beh, quindi?"? Proprio lui, quel momento in cui sembri arrivata al capolinea ma è ancora troppo presto per scendere dalla corsa.

Quando meno te lo aspetti e non hai ancora preso la tua borsa e il tuo giubbotto dal sedile, quando saltano fuori parole fino a poco prima non dette che disturbano l'andatura del percorso, quando ti accorgi di esserci rimasta da sola a bordo, perché l'altro è già sceso al primo battibecco.

Barcollo ma non mollo, si dice. Eppure, in amore mollare a volte è la soluzione più drastica e, per questo, preferita da chi ha meno energia da voler spendere. "Un litigio e non ci parliamo più." "Mi hai ferito con le tue parole, adesso basta." "Non so se riuscirò a perdonarti." e così via, dicendo.
Altre volte, invece, una discussione fa sorgere dubbi e, alla fine dei conti, prima di capire se devi mettere oppure no i piedi a terra chiedi "Va beh, ma quindi?".

Vale davvero la pena chiudere una relazione per un fraintendimento?

Dipende dalla gravità dell'equivoco, risponderebbe la maggior parte di voi.
Se Shakespeare vi sentisse, non sarebbe d'accordo. Lui che elogiava il coraggio e la perseveranza nel sentimento, persino davanti alla morte! E se, alla fine della corsa, William non avesse tutti i torti? Scende chi non se la sente di restare, rimane chi crede più all'autenticità di uno sguardo che a una provocazione di troppo. Certo è che l'orgoglio gioca la sua parte e non parlo solo dello scusarsi con l'altro. Mi riferisco alla difficoltà di appendere allo stendino i nostri sentimenti confidando che la persona a cui sono diretti venga a ritirarli prima che si asciughino!

Come si resta, allora, dopo una discussione? Qual è la risposta a quel "Va beh, quindi?" e, soprattutto, chi deve darla? Quando vediamo che l'altro sta per scendere dalla corsa, vogliamo assicurarci che lo faccia davvero. Che metta quei suoi piedi a terra e si allontani, senza risalire la fermata dopo. Perché abbiamo bisogno di smaltire quel po' che ancora resta prima di scendere a nostra volta. Le difese si alzano e un tono altezzoso viene a farci visita.

Ed è un bel danno il "Va beh, quindi?" che non riceve risposta. Perché ci mette nella condizione di risponderci da sole e allo stesso tempo di trovare la via più autentica da imboccare davanti a un piccolo incidente di percorso. Che si resti oppure no sulla corsa, è un bene che la decisione sia da entrambe le parti personale e non dipendente. Come in un gioco a scatola chiusa, dove tu scegli, l'altro sceglie e alla fine verificate se le due scelte combaciano.

Nel frattempo, non allarmiamoci su. Anche i treni migliori fanno qualche sosta, ogni tanto!

Lucrezia Holly Paci

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