Quello che le donne dicono

11 Aprile Apr 2015 1821 11 aprile 2015

"Sono solo i primi. Roba da poco."

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L'altro giorno poteva essere un giorno come tanti. Ma io l'ho reso speciale.

Non hai ancora visto lo specchio?

Mi sono alzata, mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: 'Lucrezia, è ora di darti un tono!'. Non ci ho pensato due volte a prenotare un restyling dal parrucchiere. Non avendone uno fidato, qui a Milano, mi sono dovuta lanciare in un mare pieno di pesci (piranha). Tanto ero sicura che, uscita dall'acqua, anche il più imbranato dei pesci una piega me l'avrebbe fatta.

Dopo un giro di chiamate, in cui sono i parrucchieri stessi con le lore parole storpie e aride (più dei capelli che vedono ogni giorno) ad auto-sabotarsi, rimango con due nominativi. Al secondo non arrivo, perchè il primo va già bene. Così mi fiondo dal parrucchiere, con tanto di diario sotto mano che in queste occasioni porto sempre dietro.

In genere quando entro in un campo in un cui bazzicano tante donne, si apre la gara a chi dice la frase più 'chic'. Ma la competezione stavolta è stata poca. Perchè mentre sto per andarmene con un piccolo elenco di frasi da scegliere, arriva 'un Lei'. Un trans, che - caspita - sull'aspetto esteriore ha lavorato parecchio. Vari botulini a parte - che mi trovano (ora, a 27 anni!) in disaccordo - a vederla in giro per strada qualunque uomo - ci scommetto - alzerebbe l'occhio. Fino ad arrivare al volto, che - madre Natura è testarda e, a volte, anche un po' carogna - non cambierebbe espressione neanche dopo 10 interventi. Il messaggio di fondo resterebbe lo stesso: 'Sono una donna, non sono una santa. Ho sui 40 e una voglia che canta. Se sembro finta a me non importa, di sorprese ne ho: su, apri la porta'. E la porta, le viene aperta subito in effetti. Nonostante quei capelli biondo platino che ancora non nessitano di un ritocco.

Il kit salva-capelli

'Vorrei ravvivare il biondo dei miei capelli. Lei, esperta parrucchiera, sa dirmi se è ora?'

La parrucchiera le risponde di no. Invitandola a tornare il mese successivo. Mentre fruga tra le radici dei capelli del trans, commette però un (incantevole) sbaglio. 'Ci sono un po' di capelli bianchi'.

Sposto gli occhi sullo specchio, dove è riflessa l'immagine della cliente.Sembra incattivita e offesa. 'Sono solo i primi. Roba da poco!'

Riprende in mano la sua borsetta in pelle rosa, recupera l'equilibrio sul tacco 12 e, sculettando, se ne va. Lasciandomi con un'ispirazione per questo post e con una domanda aperta. Come mai, noi donne facciamo tanta fatica ad accettare il tempo che passa? Non parlerei nemmeno di vecchiaia, perchè ci sono persone che il primo capello bianco lo vedono a 25 anni anzichè a 40. Me lo sono chiesta per un po' e non ho trovato motivazioni plausibili - a parte la vanità e la sindrome da Crudelia Demon. Allora sono arrivata a pormi un'altra domanda. Come mai gli uomini ci fanno credere che la 'bellezza imperitura' sia così determinante? Parliamoci chiaro: nessuna donna si farebbe bella se non sapesse di doversi esibire agli occhi di qualcun altro. Cosa ci ha spinto a rifiutare le rughe, il sedere cadente e i capelli bianchi?

C'è una differenza tra il 'tenersi' in forma e il 'trasformare' la propria forma.

Il botulino non ti aiuta a tenere in forma il viso: lo cambia. La liposuzione non tonicizza il grasso: lo asporta. La blefaroplastica non rende il tuo sguardo più fresco: casomai, più inquietante.

Quei capelli bianchi sulla testa del trans non erano i primi, nè era roba da poco. Anzi, probabilmente erano il movente che l'aveva spinto a recarsi dalla parrucchiera quello stesso giorno. Ma la vanità glielo ha reso difficile da ammettere. Soprattutto quando, appena se l'è trovata davanti, quel bianco è risaltato più del biondo platino.

E' ora di darci un taglio con la mania della bellezza imperitura. Che cosa ci costa? In fondo è anche gratis.

LHP