Rendez-vous

25 Novembre Nov 2014 1546 25 novembre 2014

La fabbrica di cioccolato

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La Monnaie di Parigi ha aperto le sue porte il 25 ottobre scorso e Chiara Parisi, direttrice della programmazione culturale, ha designato l’artista Paul McCarthy (Salt Lake City, 1945) per la prima esposizione negli spazi rinnovati della Zecca francese. L’artista ha così realizzato un ambizioso progetto che sviluppa da sette anni e ha trasformato lo spazio espositivo in una Chocolate Factory. Il palazzo de La Monnaie, costruito nel XVIII secolo, diventa un’effervescente fabbrica di cioccolato dove pasticceri vestiti di rosso si muovono affaccendati nell’instancabile produzione di Babbi Natale di cioccolato venduti poi al pubblico a 50,00 euro al pezzo.

L’esposizione di Paul McCarty è una riflessione sulla produzione seriale dell’arte e un omaggio all’artigianato, in particolare a La Monnaie, in quanto Zecca di Francia. Il pubblico è accolto fin dall’escalier d’honneur da una foresta di alberi di natale gonfiabili che sono il preludio dell’esperienza fiabesca che vivranno poco dopo. Non c’è da nascondere però che questi alberi hanno una forma ambigua che ricorda molto i giocatoli sessuali e infatti l’esposizione ha un’unica avvertenza: alcune opere esposte possono urtare la sensibilità del pubblico per caratteristiche sessualmente esplicite.

Anche un’altra opera dell'artista, Tree, installata a Place Vendome, è diventata oggetto di una bufera mediatica. Quest’opera, un gonfiabile di 24 metri di altezza, è stata vandalizzata nella notte ottobrina poiché evocava sì la forma di un albero di natale, ma anche quella di un sextoys e tale esplicita ostentazione ha evidentemente urtato la sensibilità di qualcuno.

In seguito a tale protesta, la fallica e natalizia scultura, secondo The New York Times, è diventata un simbolo della libertà artistica. Ma non c’è da stupirsi perché l’artista statunitense realizza da sempre opere in cui denuncia l’ipocrisia dei valori occidentali utilizzando immagini a tratti aggressive e sessuali proprio per provocare una reazione forte nello spettatore.

Ricordiamo ad esempio la sua opera provocatoria a forma di deiezione gigante presentata nel 2010 alla Biennale di Carrara che tanto scalpore provocò.

La diatriba su cos’è l’arte è un leitmotiv della produzione artistica di McCarthy che vuol far riflettere sulla nostra società contemporanea, capitalistica e consumistica, ma soprattutto sull’esaltazione dell’atto artistico e sulla dissacrazione dello stesso.

Informazioni

Paul McCarthy, Chocolate Factory

25 ottobre – 4 gennaio

La Monnaie

11 Quai de Conti, 75006 Parigi

www.monnaiedeparis.fr

Orari

Tutti i giorni 11h-19h

Giovedì fino alle 22h