RossoSangue

9 Settembre Set 2012 2352 09 settembre 2012

Sgozzata con una sega circolare. Suicidio?

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Sega circolare.



La polizia sembra non avere dubbi. La donna che a Villagrazia di Carini (Palermo) è stata ritrovata sgozzata e quasi decapitata con accanto una sega circolare, potrebbe essersi tolta la vita.

A rinvenire il corpo è stato il marito, un muratore che, rincasato, si è trovato davanti la scena sicuramente agghiacciante. L'uomo ha riferito che sua moglie soffriva di depressione.

Nell'abitazione c'era anche la figlia della coppia che dormiva e pare non si sia accorta di nulla.

Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri la sega circolare si trovava vicino al corpo della donna. Per gli inquirenti l'ipotesi del suicidio è la più accreditata dato che la donna soffriva di una grave forma di depressione ed era in cura da uno psichiatra.

Certo. Nella storia dei suicidi sicuramente le armi usate per togliersi la vita sono parecchie e alcune sono davvero bizzarre (penne stilografiche e biro, per esempio) ma una sega circolare è uno strumento piuttosto inusuale da impiegare contro se stessi. Non che buttarsi dal decimo piano sia più consono.

La sega circolare, come molti altri arnesi, di solito è dotata di un dispositivo di sicurezza che impedisce alla lama di fare danni su mani e, teoricamente, colli. A meno che non sia stata manomessa o non risalga a tempi in cui l'incolumità dei clienti non era tra le priorità dei produttori.

Fatto sta che la sega circolare più che altro richiama alla mente film horror e regolamenti di conti della mafia russa.

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